Leggere insieme

Mano Felice disegna l’aria

Marina Petruzio
7 febbraio 2015

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Ci sono bimbi che non disegnano volentieri, altri proprio non lo fanno e ci sono maestre che danno voti sminuenti a nuvole secondo loro non fatte bene…ecco, secondo loro. Bimbi che il foglio non lo toccherebbero proprio, troppo bianco, troppo ordinato, troppo grande, troppo… e bimbi di ogni età che non lo sanno fare a prescindere.

Poi c’è Mano Felice di Alessandro Sanna per Franco Cosimo Panini, che non insegna ma che offre spunti a chi ha bisogno di più di quel che sa da sé, a chi non crede di sapere, a chi vorrebbe ma…girando felice per il foglio, sperimentando oggetti, tracciando segni che poi magari insieme compongono qualcosa che si può guardare, che da segno diventa disegno e poi narrazione, anche senza saperlo prima.

E così Mano Felice può osare, laddove altri non si avventurerebbero per nulla… in una bella folata di vento per esempio! Mano Felice disegna l’aria, fa parte di una collana di quattro albi dove con segni facili e divertenti, sperimentando supporti differenti quali matite, pennarelli, gessetti e pastelli a cera, usati anche contemporaneamente, Alessandro Sanna ci mostra l’aria, l’acqua, la terra, il fuoco.

Di che colore è l’aria, il vento che soffia sulle nuvole, che danza con le foglie arruffandole tutte e vola con gli uccelli? Ma soprattutto come si fa a disegnare qualcosa di impalpabile ed invisibile? Sappiamo da sempre che è azzurra nell’azzurro del cielo e che quando gioca e rincorre, prima o dopo formerà un mulinello, perché quel che le piace di più son le piroette. Ecco allora un ricciolo sul foglio, a tre colori. E divertente è proprio cominciare a tenerli in mano, quel pastello, quella matita e il pennarello, contemporaneamente, esercitandosi a disegnar folate.

Tre oggetti diversi che tracciano un segno diverso: deciso e pieno il pennarello blu è lui, l’aria densa, sfumato e a tratti inesistente la matita colorata, quella scia morbida fatta di spuma, la matita nera per dar profondità e corpo a quell’impalpabile soffio azzurro e blu.

E fatto il primo ricciolo, gli altri seguiranno a passo di valzer, più gonfi o più piccoli. trasportandosi in giro qua e là Mano Felice.

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Riccioli in tondo per un fiocco di neve tondo e Mano Felice che lascia le impronte, ecco! hai disegnato la neve…ma quel tondo se lo allunghi un po’ e lo colori di verde diventa una foglia, il tempo è cambiato, il vento è più mite, spuntano le prime foglie e brillano i colori…

Mano Felice per piccoli gesti ha tracciato dei segni, ha fatto di uno scarabocchio il vento, ha raccontato una storia e lascia a te l’ultima pagina, per raccontare il tuo vento con qualche colore che potrai scegliere tra quelli preferiti o accettando i suoi.
La scelta della carta, ogni albo ne ha una differente, a seconda dell’elemento che si vuole rappresentare, è un elemento sostanziale che rispetta, favorisce ed esalta le doti naturali dell’apprendista Mano Felice.
Perché è di mano e di segno che si narra in questi albi, di quella mano felice e libera che può tracciare quel che vuole, che può provare curiosa e cambiare a piacere, senza giudizio alcuno – l’inibitore di ogni forma espressiva.

Marina Petruzio

Mano Felce disegna l’aria
di ed illustrato da Alessandro Sanna
Ed.: Franco Cosimo Panini Editore
www.paniniragazzi.it
Euro: 8,50
Età: per tutti

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