Manovra al Senato per la fiducia, “no” di Idv e della Lega

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22 dicembre 2011

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha dichiarato chiusa la discussione generale sulla questione di fiducia posta dal governo sulla manovra nell’aula del Senato. Poco dopo ha preso la parola il premier, Mario Monti, il quale ha sottolineato come l’Italia stia “affrontando la crisi a testa alta”.
Un lavoro “rapido, responsabile e approfondito, condotto nel rispetto e nella valorizzazione assoluta da parte del governo di questo Parlamento, su un decreto di estrema urgenza che permette all’Italia di affrontare a testa alta la gravissima crisi europea”, ha affermato il presidente del Consiglio.
L’Idv, dal canto suo, ha annunciato che non voterà la fiducia sulla manovra. Italia dei Valori, che aveva votato sia alla Camera che al Senato la fiducia alla nascita del governo Monti, già a Montecitorio si era sfilata dalla maggioranza votando contro fiducia e manovra.
Mentre i radicali del Pd diranno sì alla manovra Salva Italia. Per quanto riguarda il Pdl, il partito “voterà sempre unito a favore del governo e andrà compatto al Senato”, ha spiegato l’ex ministro Pdl Altero Matteoli escludendo sorprese dal partito di Berlusconi nel voto di palazzo Madama.
Intanto è scattata la censura per il capogruppo leghista al Senato, Federico Bricolo, Roberto Calderoli, Massimo Garavaglia e altri esponenti del Carroccio. La presidenza del Senato ha individuato gli esponenti della Lega che ieri si sono resi protagonisti della bagarre in aula tra fischi e cartelli (“governo ladro”) mentre il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, doveva prendere la parola per porre la fiducia sulla manovra e ha deciso di irrogare la censura.
La legge di conversione del decreto “salva-Italia” come modificato dal Parlamento passerà quindi al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica che ne autorizzerà l’entrata in vigore con la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Fonte: TMNews