Leggere insieme

Mare matto

Marina Petruzio
23 ottobre 2016

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C’è un Mare matto, l’hanno pensato Alessandro Riccioni e Vittoria Facchini, due autori italiani per una casa editrice italiana, Lapis Edizioni, e nel farlo dentro vi hanno messo talmente tanto movimento e colore da sentirli quasi, gli spruzzi di quell’acqua, da ballare in quei vortici. Verrebbe da metter fuori la testa, eppure sopra era sembrato piatto e poi sotto…sotto è come una festa di stelle filanti e di coriandoli dai mille colori, con vestiti dalle fogge tra le più particolari.

Matto è da legare, fa girare la testa, è ora di entrare comincia la festa!

E la festa inizia dalla cover, da quel bacio a ventosa che lo senti sul naso, salato di mare, morbido e con un po’ di risucchio. Elettrizzante.

È matto il delfino, fa il bellimbusto, poi si rituffa ridendo di gustoe a chi non piacerebbe essere baciato da un delfino!

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La mano va, è quella di Vittoria, una scarabocchio di pastello rosso, riccioli e volute, poi occhi vispi e ciglia flap flap: è un banco di pesci rossi che avviluppano un riccio, un altro guarda perplesso e uno nuota che sembra filare più veloce delle su spine.

Un cavalluccio marino, un granchietto appeso che dondola attaccato alla M di Mare, e tutto è già in movimento, così veloce che l’azzurro del mare è finito nelle pagine successive e abbiamo solo superato i risguardi!

Una cosa è certa, una volta non basta. Non basta per i colori, per ricordare la rima, per ridisegnare il riccio di mare. Lo devi riaprire, devi tornare a curiosare e curiosando di nuovo scoprire altre bolle, un gorgo, pesci disegnati a matita su quel rosa antico un po’ sbiadito del manto della razza, quasi trasparenti, tanto che prima non te ne eri neppure accorto.

Graziosa, la razza si muove sinuosa, è ancora ragazza, ma presto si sposa.

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Il particolare che ci fa tornare lì, dopo aver scrutato la rima, riletto la virgola, cambiato tono e rilassato la lingua che non incespica più nella metrica, è proprio il colore.

Rossi, blu, verdi e gialli ballano da soli. Te ne accorgi, magari non al primo passaggio, ma poi cominci a farci caso: i colori non si confondono. Non ci sono sfumature di colori terzi, non c’è un pennello che si sporca di un colore che non è quello voluto, i colori sembrano sovrapposti, c’è del tempo, o meglio dello spazio, tra uno e l’altro. Lo spazio di un foglio di acetato per esempio.

Di una sovrapposizione di immagini per colore che crea profondità di campo, che fa passare sopra la razza quei pesciolini a matita senza trasformare i loro contorni, prendendone il colore.

Sopra il grigio del pescecane la pennellata rosa di quel fiocco guinzaglio…Se il pescecane non vuole il guinzaglio, tu fagli annusare polpette con l’aglio.

O come il verde delle alghe che fan da materasso a quel genio del Tonno!

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Un albo pensato con molta allegria, di quelle contagiose, dove il primo divertimento è quello di chi lo ha progettato, scritto e colorato: un divertimento e una passione che si percepiscono in ogni pagina nelle espressioni dei pesci e in ogni spruzzo, così come nella non rima a tranello e in quella baciata che rilassa. Un albo che mette voglia di movimento e, chissà, magari anche di provare…col pennello e un foglio di acetato.

 

Mare matto
Di Alessandro Riccioni
Illustrato da Vittoria Facchini
Collana Fuoricollana/albi illustrati
Edito Lapis Edizioni
Euro 14,50
Età di lettura per tutte le età


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