Leggere insieme

Margherita nel paese delle meraviglie

Marina Petruzio
23 febbraio 2014

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Ricordate Margherita? Ne abbiamo parlato qui!

L’abbiamo lasciata qualche mese fa vestita/travestita mentre cammina per la strada a piedi nudi cantando una canzone di Sandy Show, sua cantante preferita, nastri colorati tra i capelli, passo danzante e macchie di colore dappertutto… come Desideria quando lavora.
Ce lo ha raccontato proprio lei, sabato 15 all’OpenMilano, ammettendolo davanti ad un numeroso e divertito pubblico non solo di bambini. Ci ha raccontato che ogni tanto, quando disegna, si passa le mani sulla fronte, poi si gratticchia una guancia e poi così tutta macchiata va a fare la spesa!

Lo stesso oramai affiatatissimo binomio, Emanuela Nava – Desideria Guicciardini, di parole e colori, per un altro capitolo sugli adulti grigini nei quali Margherita/Emanuela si imbatte durante la sua infanzia: e qui, in “Margherita e la maestra serpente”, sempre per Lo Stampatello editore, l’adulto in questione è la sua maestra… ed è VERDE!
Sì, esatto, verde serpente e lo diventa tanto di più (come nota una bimba tra il pubblico) se arcigna ti guarda fissandoti, dopo che il suo naso ha vagato per aria, con l’unico scopo di pietrificarti!
Questa è la più orribile, serpentesca, sputacchiosa maestra di scuola che si possa immaginare, la Signorina Tussi…Emanuela ci dice che lo si deve pronunciare con tante “ssssss”, in serpentese!
Capirete che la vita in classe, in una classe femminile dai grembiulini bianchi ed i colletti rossi, non poteva essere facile con una maestra così.
Il suo tavolo ordinatissimo con le tre penne, rossa nera e blu, perfettamente allineate vicino al registro – la rossa sempre pronta a scattare per infliggere note. Le bimbe preferite in prima fila le altre dietro neppure mai chiamate per nome…
Margherita sognatrice è la più bersagliata, la maestra diceva addirittura che era un po’ “scema”…vi ricordate? La vicina di casa parlando di lei l’aveva chiamata “loca”, ed ora ci si mette anche la maestra che scarta a priori ogni possibilità per Margherita, anche parlandone con la sua mamma!
Così che Margherita decide, senz’altra possibilità, di architettare un piano per far fuori la Signorina Tussi…con tante “ssss” mi raccomando. Ed allora morso di cobra, scossa di torpedine, puntura di scorpione: dal suo banco Margherita osserva raccapricciante la Maestra e comincia a sognare per lei un granchio al naso, un pitone al collo che la stringa bene a mò di sciarpa, alle orecchie orecchini di meduse urticanti, un nido di vespe sulla testa, un gatto selvatico sulle spalle a mò di scialletto, un riccio come spilla, nelle scarpe una tribù di formiche vampire, un pipistrello tra i capelli…e le pagine si riempiono di animali grandi e piccoli, di piante carnivore dalle bocche spalancate. I nastri colorati che Margherita porta sempre tra i capelli le si rizzano sulla testa come ad una moderna Medusa e Desideria lì che disegna coi suoi colori, veloce, piena di rossi, arancioni, blu, che fa facce come serpenti o maestre col naso tirato mentre la classe si riempie di macchie. E intanto Margherita/Emanuela pensa pensa in fretta e riempie la sua classe d’acqua, dove un polipo dai mille tentacoli si arrampica sulla cattedra e vedendo il volto stravolto della Signorina Tussi pensa che ora la maestra sia pronta a promuoverla con tutti 8 e 9 pur di essere lasciata in pace, purchè quell’esercito di animali pizzicanti e stringenti si ritiri…e mentre il colorato bestiario sparisce, Margherita capisce che la Signorina Tussi non le fa più paura! E si abbandona così ad un’allegra e sonorosissima risata liberatoria.

La maestra Tussi non è morta, non preoccupatevi, ma probabilmente è rimasta zitella tutta la vita. Emanuela è diventata scrittrice, forse un po’ grazie anche a lei che forse non l’ha mai sostenuta ma le ha dato molti spunti per lavorar di fantasia e l’albo è dedicato alle amiche-compagne di tante giornate Paola e Mely!

Una bella alleata la fantasia! Un luogo dove andare e dove prendere in prestito un sacco di cose, anche le più strane, anche quelle che fanno pensare alla gente che chi le prende è scemo…e ci sono sempre tutte e sempre a disposizione!
Una bella alleata la mamma che sa sorridere di tutti quei numeri scarabocchiati su un foglio chiamato Pagella e che non sanno arrivare oltre il tre, una mamma che gioca con i numeri facendone torri colorate per fantasiosi conticini.
Un bellissimo albo, allegro e frizzante, un bellissimo pomeriggio quello trascorso in compagnia di colori e persone interessanti.

Altri titoli della serie: “Margherita a piedi nudi” e “Margherita e la bambola Lelè”.

Marina Petruzio

Margherita e la maestra serpente
di Emanuela Nava Illustrato da Desideria Guicciardini
Ed.: Lo Stampatello Editore
Euro: 12,90
Età di lettura: dai 5 anni


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