Destinazioni

Marrakech: un’oasi di suoni e profumi

Maria Laura Zucchini
12 gennaio 2017

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Marrakech si presta perfettamente ad essere una meta per una fuga in pieno inverno. Il clima in questa stagione è ottimale e in sole poche ore potrete godervi qualche giorno al caldo.

A primo impatto può apparire come una città caotica, piena di gente e invasa da rumori assordanti sin dalle prime ore del mattino, in realtà i tanti profumi e i colori terrosi che sfumano dall’arancione all’ocra rendono l’atmosfera quasi ovattata, complice la cornice degli alti fusti delle palme oltre le mura che vi daranno la sensazione di essere in una piccola oasi.

Tappa obbligata è il famoso Suq di cui sarà impossibile non rimanerne affascinati, è il mercato della città e uno dei più grandi al mondo in cui il profumo di spezie, limoni e mandarini vi trascinerà tra le urla dei tanti venditori di tappeti, caftani, lampade e gioielli berberi e sarà altrettanto impossibile uscirne senza acquistare nulla. Nelle zone limitrofe meritano una visita anche le cosiddette farmacie che sono l’equivalente delle nostre erboristerie in cui potrete trovare estratti ed oli essenziali per la cura e il benessere del corpo.

Il caos e il frastuono è mitigato durante le giornate dalle ore in cui i fedeli vengono richiamati alla preghiera, la città come per magia si ferma e ascolta i tanti altoparlanti sparsi per le vie del centro che recitano i versi del Corano. Si tratta di un momento davvero suggestivo in cui la città assume un altro aspetto agli occhi di un qualsiasi visitatore.

Non è forse un caso che di questa atmosfera quasi magica rimase particolarmente affascinato anche il celebre stilista Yves Saint Laurent, che negli anni Ottanta decise di trasferirsi a Marrakech insieme a Pierre Bergé e fu per loro grande fonte di ispirazione. L’ampio parco della loro residenza è oggi accessibile e meglio conosciuto al pubblico come i giardini di Majorelle. La passeggiata al loro interno tra le tante varietà di cactus e le collezioni botaniche termina nel museo in cui sono celebrate le tradizioni e i costumi del popolo berbero.

Un viaggio per definirsi tale non può prescindere dalla conoscenza e l’approccio agli usi e costumi locali. Tra questi, degna di nota è certamente la forte tradizione culinaria, i pasti diventano vere e proprie celebrazioni animate da spettacoli e danze come accade nella suggestiva atmosfera del ristorante Palais Jad Mahal. Altrettanto diffuso tra la popolazione è il rito dell’hammam, che funge da luogo di incontro per i locali. Particolarmente sontuoso è quello all’interno dell’hotel Le Royal Mansour, dove il vostro eventuale soggiorno sarà realmente da “mille e una notte”. Valida alternativa e ottimo indirizzo è il caratteristico Riad72, hotel caratteristico e recentemente rinnovato.    

Non potrete, infine, perdervi l’ora in cui il cielo si colora e il sole tramonta, non c’è modo migliore di ammirare questo scenario magico dalle diverse terrazze dei riad che ospitano ottimi ristoranti come Terrasse des Epices e l’informale Nomad.

Nonostante i vari spunti e consigli di viaggio, in città come Marrakech è bello perdersi, lasciarsi trasportare dalla curiosità e dalle sensazioni, dai suoni e dalle fragranze come quelle di agrumi che conducono fino all’interno dei tanti cortili dei riad, impreziositi da mosaici e fontane, e godersi la quiete quasi mistica di luoghi unici.

 

 


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