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Martina Stella: “Con Lapo siamo più che amici, quell’amore non va disperso”

staff
2 luglio 2013

«Questa è la cosa più bella che ti possa capitare. Non c’è uomo né carriera che tenga: il figlio è tuo, per sempre». “Questa” è Ginevra, nata otto mesi fa dal compagno Gabriele Gregorini, conosciuto poco più di un anno prima sul set di Tutti pazzi per amore 3, dove Martina Stella lavorava come attrice e lui le faceva da hair stylist. Con Vanity Fair – che le dedica la copertina, in edicola dal 3 luglio – ripercorre i mesi che hanno seguito il parto e rivela i suoi attuali rapporti con Lapo Elkann.   Ha ripreso a lavorare abbastanza presto dopo la maternità. «Sono tornata sul set solo quando è iniziato lo svezzamento, e solo per due progetti importanti. Entrambi per il cinema e – buffo pensarci – entrambi personaggi di giovani madri. In “Dimmi di sì” (film drammatico girato a febbraio, con Giancarlo Giannini, ndr) sono la moglie di un uomo che va in carcere per errore, e in “Sapore di te” mi innamoro di Giorgio Pasotti, lo sposo, ma quando nasce il figlio andiamo in crisi perché non ho più attenzioni per lui». È capitato a tante coppie. E a voi? «Mi sono riconosciuta in alcune nevrosi del personaggio, sono anche io una mamma un po’ all’antica, parecchio protettiva. E di notte dormo sempre con la bambina: se si sveglia voglio che veda me, non un’altra». Il neonato in camera non è il massimo per la vita di coppia. «Ma lei dorme, è brava. E poi l’amore non si fa solo in camera da letto. C’è il salotto, la cucina… I primissimi tempi dopo la nascita no, non c’era il desiderio, ma è anche giusto così. Poi tutto è ripreso in modo molto naturale. Certo, a un compagno è richiesta sensibilità, un po’ di pazienza. Ma, dopo, è anche più bello». Che padre è Gabriele? «Davvero bravo, benché molto giovane. Più forte di quanto credessi: l’ho scoperto in sala parto e quando c’era da prendere una decisione. E mi ha aiutato a moderare i toni, ora che c’è la bambina. Perché il nostro è sempre stato un rapporto litigarello». Perché litigate? «Siamo entrambi fumantini, diciamo quello che pensiamo». È geloso? «Un po’, soprattutto del passato, perché ho ottimi rapporti con tutti i miei ex». Ottimi rapporti anche con quelli da cui è stata lasciata? «In realtà li ho lasciati tutti io. Ma è comunque difficile ricostruire un rapporto, ci ho lavorato molto. Per me è impensabile chiudere del tutto con le persone che ho amato: fanno parte della mia storia, sarebbe come tagliare un pezzo di me». Con Lapo è amica? «Certo. Lui e gli altri sono più che amici, sono persone che ho amato, e quell’amore non va disperso: se uno di noi ha un problema, ci siamo sempre l’uno per altra. Lapo ha conosciuto anche Ginevra». Date le circostanze traumatiche della vostra separazione – l’overdose, lo scandalo – chi l’avrebbe detto? «Ci eravamo già lasciati, non è stato quel brutto episodio la causa della nostra rottura. I motivi erano più comuni, di quelli che affrontano le giovani coppie. Ricostruire il rapporto ha significato chiarire certe cose, e chiederci perdono per altre». Nessun rimpianto per come è andata? «Nessuno. Però era importante per me che recuperassimo il rapporto». Lapo non ha ancora trovato una stabilità affettiva. Perché, secondo lei? «Detto che la sua vita privata riguarda solo lui, Lapo è ancora giovane. Sono sicura che un giorno avrà dei figli». Lei progetta di sposarsi. «Sì, perché credo all’amore romantico e mi piacerebbe fosse per sempre. Come mi piacerebbe avere altri figli da Gabriele. Tra qualche anno, però».


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