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Motori

Maserati fa rivivere Alfieri

Cesare Lavia
10 marzo 2014

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Al Salone di Ginevra 2014 Maserati festeggia la ricorrenza del proprio centenario presentando il prototipo “Alfieri”, con il quale anticipa il design delle sportive che nasceranno nei prossimi anni.

Alfieri è il nome di uno dei fratelli Maserati, che nel lontano 1914 contribuì a fondare la casa del Tridente, sapendo inventare e creare soluzioni tecniche ed aerodinamiche del tutto innovative per quegli anni. Alfieri, classe 1887, era il quarto di sette fratelli e fu pilota automobilistico, oltre che imprenditore.

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Stando alle dichiarazioni dell’attuale AD di Maserati, Harald Wester, sembra quasi certa la produzione di questo concept; senza dimenticare il passato e la tradizione, la casa pare voler spingersi verso una nuova stagione, puntando a fette di mercato del tutto inedite: da Mirafiori, nella seconda metà del prossimo anno, uscirà, infatti, la prima SUV della casa, il cui nome dovrebbe essere “Levanto”.

La Alfieri (il nome dovrebbe quasi certamente essere confermato anche in fase di produzione) è stata disegnata presso il Centro Stile Maserati di Torino e si presenta come una GT dal DNA fortemente sportivo e dinamico, pur mantenendo linee decisamente classiche e pulite.

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Il design è davvero bello e d’impatto. Non passano inosservati i gruppi ottici anteriori, a Led e bi-xeno, ed i cerchi di grande diametro, da 20” all’anteriore e 21” al posteriore.

Gli interni sono volutamente essenziali, ma non privi di eleganza. La plancia, che s’ispira alla 5000 GT, sembra essere sospesa ed è caratterizzata dal grande schermo touch per l’infotainment e dalla strumentazione digitale a due quadranti circolari con schermo TFT centrale. Immancabile il classico orologio analogico con quadrante ovale.

Molto bello e d’impatto il pavimento di acciaio ossidato, che rievoca le auto da corsa degli anni ’50. Suggestivi anche la pelle all’anilina di Poltrona Frau, il rame e l’alluminio fresato, usati per gli inserti lavorati a mano. A completare l’effetto sportivo sono i sedili anteriori, di tipo a guscio, con poggiatesta integrato.

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Benché costruita sul telaio della Gran Turismo MC Stradale, la Alfieri ne risulta più corta di ben 24 cm, con una lunghezza complessiva di 459 cm ed una larghezza di 193 cm. Anche la meccanica è la stessa dell’auto dalla quale deriva e, infatti, monta il 4.7 V8 da 460 CV, abbinato al cambio robotizzato MC Race Shift a sei rapporti, per una velocità massima superiore ai 300 km/h. Stesso dicasi per l’impianto frenante, dotato di dischi carboceramici e pinze Brembo.

Con la presentazione di questa super car i dirigenti del Gruppo Fiat sembrano voler confermare l’intenzione di concretizzare quanto annunciato da tempo, ossia la creazione a Torino di un polo del lusso che potrebbe coincidere proprio con lo stabilimento di Mirafiori, dove, non realizzando più utilitarie, potrebbe iniziare una nuova stagione, molto promettente per il Lingotto.

Cesare Lavia


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