Interviste

Master of rainbow: Vittorio Giomo

staff
18 aprile 2012

Il colore ci circonda, parla di noi, è comunicazione, espressione: così teorizzava il colorista americano Faber Birren che ad esso dedicò gran parte della sua vita. É così che, a poco a poco, si diffonde la pratica di associare sentimenti e stati d’animo alle tinte: rosso-passione, giallo-gelosia, verde-invidia e così via. Si arriva addirittura a materializzarlo come simbolo identificativo di un brand o di un prodotto: rosa Barbie, rosso Ferrari. Tanti sono gli stilisti che hanno fatto del colore il loro marchio distintivo: Valentino e il rosso dei suoi abiti, Armani e le sue tinte della notte, Cavalli e il maculato, il contrasto bianco e nero di Madame Coco. Mai come nella moda il colore trova la sua ragion d’essere, la sua massima espressione.
Ma vi siete mai chiesti come nasce una tendenza colore? Si può parlare di “migrazione del colore” dalla moda come ci spiega Vittorio Giomo, un vero Master of Rainbow, consulente creativo e “cacciatore di tendenze colore” che vanta un’esperienza di oltre 35 anni nell’area del Tessile, Colore, Materiali e Sviluppo delle idee. Lo abbiamo incontrato nella sua casa d’artista dove tutto è volutamente casuale, ma disposto con un preciso significato. Vittorio ci ha accompagnati e guidati nel colore, ci ha raccontato come vive questo mondo intangibile e affascinante, che nasce dall’incontro di creatività, lungimiranza, esperienza, che codifica e racchiude in sé le leggi future della cromia per le stagioni che verranno.
Tutto nasce negli anni ’60, ma il boom è negli anni ’70, quando si sente la necessità di regolamentare quello che inizialmente era sensazione, creatività pura, istinto. Nascono i primi Trend Book – l’italiano Presage, poi scomparso, e i francesi Carlin, Promostyl, Nelly Rodi, tra i più famosi – delle vere e proprie guide che mostrano le tendenze dei colori e dei tessuti con oltre un anno e mezzo di anticipo rispetto alle aspettative del  mercato della moda e del tessile.  Le agenzie che prevedono le tendenze dei colori riuniscono insieme team di ricercatori: stilisti, designer, sociologi, psicologi, esperti di marketing che collaborano per trovare quella che sarà poi la gamma dei colori moda delle stagioni a venire. Con questo intento, ma diversa finalità, in Italia si vengono a formare organizzazioni internazionali come Color Coloris,  associazione culturale della quale Vittorio Giomo è Vicepresidente. Un gruppo di professionisti affermati provenienti dai diversi ambiti del design, della moda e dall’area del tessile-abbigliamento che, due volte l’anno, scambiano le proprie esperienze sulle tematiche della concettualità del colore, della sua evoluzione e dell’applicazione nei vari settori tessili. Insieme cercano di percepire ed intuire le necessità, i bisogni futuri e le trasformazioni che ne derivano affidandosi ad un’attenta osservazione della realtà e di tutti i suoi elementi: i mezzi di comunicazione, le fasi ed i comportamenti dell’essere umano, i dati statistici, l’evoluzione della cultura e del design, i viaggi e le manifestazioni fieristiche. Nell’analisi del presente si attinge al passato e alla storia, oltre che alle suggestioni personali. Il lavoro del colorista diventa un asse, un ponte, un crogiuolo tra passato, presente e futuro: un insieme tanto più ricco ed intenso, tanto maggiore è l’esperienza del singolo da cui proviene. Il risultato di questo denso lavoro è la proposta stilistica di tendenze colori, un incontro tra cultura, arte e sensazione che derivano dalla conoscenza intrinseca della nostra civiltà e dello stile italiano. In occasione del Congresso Internazionale Intercolor ogni singolo Paese presenta la somma estrapolata dalle singole percezioni. Intercolor raggruppa designer e stilisti provenienti da 15 Paesi che insieme discutono di tendenze e, a conclusione del simposio, vengono stilati i trend della stagione a venire. L’incontro diventa un’opportunità di interscambio stimolante fra culture diverse il cui collante è rappresentato dall’insieme di creatività, genio, poesia e sensibilità che si concretizza in realtà cromatica. Da qui a cascata prendono vita le cartelle colori della stagione di riferimento, presentate con due anni d’anticipo. Sebbene non esista una vera e propria metodologia scientifica per determinare quali saranno le tendenze cromatiche degli anni futuri, le cartelle colore risentono dell’andamento economico, sociale e finanziario del periodo in questione, fermo restando uno sguardo al tema della globalizzazione.
Lucrezia Brunello
Tra le più importanti e accessibili pubblicazioni al mondo sulla previsione del colore, Pantone View Color Planner è leader nella presentazione di cartelle colori e fornitore degli standard per le industrie della moda, del design e della grafica. Tra le proposte in rete vi segnaliamo colouringfuture.wordpress.com, un blog appena inaugurato da Vittorio Giomo che raccoglie immagini e suggestioni d’artista, il suo sito ufficiale www.giomo.it e www.colorcoloris.com.

Lucrezia Brunello
Fotografia di Francesca Gnomo


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