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Maths in Style: an Oriental taste

Luca Antonio Dondi
2 maggio 2015

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Ricami preziosi, tessuti delicati, stampe raffinate, colori tenui: questi alcuni dei dettagli che danno un sapore orientale ai capi dei designer più noti. L’Oriente ha saputo conquistare, attraverso le sue antiche tradizioni e la sua cultura, il mondo occidentale, influenzandone l’arte, l’architettura, la moda e il design. Quest’anno il Metropolitan Museum di New York dedica, l’annuale mostra al tema del fashion design proprio alla Cina, dal titolo “China: through the looking glass”. Luuk Magazine ha scelto per voi tre look ispirati a questo universo magico direttamente dalle passerelle Spring-Summer 2015, e li ha associati ad immagini che -forse- hanno ispirato proprio le menti dei designer.

Il duo Piccioli-Chiuri ha disegnato per la collezione primavera-estate di Valentino un lungo abito blu scuro con una pennellata di colore che sembra raffigurare l’immagine di un dragone, abito simile al “Kimono Blu” dipinto da William Merritt Chase nel 1898.

Gucci presenta invece un simil-kimono che riprende le classiche stampe giapponesi,  la figura delle cicogne con alcuni riferimenti spiritosi riguardanti i film del grande regista Hayao Miyazaki.

Nella settimana dell’Haute Couture sfila, per Armani Privé, una passerella ricca di riferimenti presi a prestito dal mondo orientale con stampe di canne di bambùnastri neri annodati in vita e ampi pantaloni che riprendono lo stile dei komonogiapponesi alla Goemon.

Un fascino d’altri tempi, un profumo esotico ricco di storia e cultura che non smette di affascinare con i suoi colori e le sue trame sottili.


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