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Matrimoni incubo

staff
7 marzo 2012

Parliamo di matrimoni.. non che io abbia velleità da sposina novella, per rassicurare quelli che mi conoscono, ma chissà come mai l’argomento con le amiche esce sempre.. Soprattutto con quelle fidanzate da tempo.. Se poi ci mettiamo le conoscenti sposate o quasi ad età decisamente precoci! Non sono contraria allo sposarsi giovani ma preferisco quelle che lo fanno passare sotto silenzio stampa pur festeggiando ampliamente a quelle che ti sbattono in faccia il diamantozzo regalato dal bauscia di turno. Ok, sei fortunata sei riuscita ad incastrare il tipo, ma se hai a malapena vent’anni non gridarlo in giro altrimenti non ti lamentare se la gente ti chiede a che mese di gravidanza stai. 
Parliamo poi degli abiti e delle acconciature… o peggio del trucco… La maggior parte delle spose con il cash hanno un pessimo gusto, quelle invece con poca disponibilità chissà com’è sono sempre più fini! Perché meno e meglio!!! È inutile che ti spari 4 mesi di dieta Dukan per avere il vitino della Kate Middleton se poi ti fasci in chili e chili di tulle o in creazioni volgari stile Pnina Tornai! Giusto ieri ho visto su uno dei miei programmi preferiti “Abito da sposa cercasi” una di queste baby-spose che pestava i piedi con le lacrime agli occhi perché il corpetto del suo vestito da 20 000 dollari fatto su misura e disegnato da lei con la stilista (Pnina appunto) non poteva essere realizzato completamente trasparente! Stai scherzando? Ma neanche se mi sposassi in un nightclub con un corteo di stripper-damigelle mi metterei un abito da sposa trasparente sulle tette! Neanche con due nappine sui capezzoli? Vabè!
In ogni caso tante volte la cosa peggiore è l’acconciatura: vogliamo parlare dello stereotipo base del matrimonio per un parrucchiere?
Il ricciolo a cavatappi ingellato.
È l’equivalente del calzino bianco per me. Una cosa da orrore puro. Da film degli anni Ottanta. Da matrimonio nel profondo sud americano con red-neck, banjo e mucche al lazzo.
Perché una donna con facoltà di intendere ed agire dovrebbe mai, durante un qualsiasi evento, voler i propri capelli con un finto effetto-bagnato, vero effetto paglia, che scricchiolano ogni volta che li tocchi. Preferisco cento volte una acconciatura che magari si ammoscia piano piano, ma in modo naturale, piuttosto che scricchiolare se il mio neo-marito dovesse toccarmi i capelli. Che poi è colpa dei parrucchieri.
Come dico sempre io, i parrucchieri sono essere megalomani ed egocentrici. Quelli di paese, ma anche quelli di città. Forse gli unici che si salvano sono quelli di stra-lusso che per lo meno prima di farti una acconciatura ti chiedono come la vuoi e magari ti consigliano. Invece quelli normali se ne fottono di quello che chiedi e fanno di testa loro.
Il trucco è un’altra storia. Capisco che si voglia stupire. Capisco che si voglia essere più belle.. ma le truccatrici non sono fate turchine. Come disse il marito, chirurgo plastico, di Nancy Brilli ad una paziente con delle aspettative un po’ esagerate: “Mi chiamo Roy de Vita non Roy de Nazareth! ”. Se non ti sei mai curata, non hai mai messo una crema, mai una ceretta o un baffo, non pretendere di diventare improvvisamente figa! Un po’ di realismo! Prendete esempio dalla Kate che rimane sempre la più carina. Truccata, ok un po’ troppo, ma come si trucca tutti i giorni e per di più da sola!
Insomma un po’ di moderazione anche se sarà il giorno in cui “comincia il resto della vita” con qualcuno, rimaniamo fedeli a noi stesse con un minimo di naturalezza!

Iashy


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