Advertisement
Cinema

Matt Damon perso nello spazio

Giorgio Raulli
25 gennaio 2016

1

Dopo una violenta tempesta su Marte, durante la missione “Ares 3”, l’astronauta Mark Watney (Matt Damon) viene creduto morto dal suo equipaggio, che riparte immediatamente per la Terra. L’uomo però è miracolosamente sopravvissuto: nonostante le avversità e le scarse provviste, l’uomo riesce a escogitare soluzioni ingegnose per non morire, e addirittura riesce a segnalare alla NASA che è ancora vivo. Sulla Terra infatti un team di scienziati e tecnici iniziano un alacre lavoro per salvarlo; anche i suoi compagni, ancora in viaggio, decidono di tentare una rischiosa missione per riportare a casa l’amico e compagno.

3
Sopravvissuto – The Martian segna il ritorno alla fantascienza di Ridley Scott che ha adattato per il grande schermo il romanzo L’uomo di Marte, pubblicato online dall’informatico Andy Weir: il regista stavolta, pur mantenendo l’elemento del thrilling e del catastrofismo, sembra ridimensionare il pessimismo celato dietro le sue opere più visionarie e abbandonare proprio quei temi più fantascientifici che hanno sempre contraddistinto le sue pellicole “spaziali”. La storia infatti vuole restare il più possibile fedele alla realtà scientifica, pur con le dovute licenze poetiche dettate dal sci-fi.
Di film a tematica marziana ce ne sono stati molti, come anche sono innumerevoli i film con protagonisti dei naufraghi solitari: The Martian unisce due elementi vincenti, rimescolandone i canoni. Marte non è un mondo da esplorare, ma un pianeta arido e invivibile, è l’isola deserta su cui finisce un Robinson Crusoe ingegnoso e carismatico come quello di Damon; il video-diario che il protagonista tiene durante la sua drammatica esperienza non è altro che una versione high-tech di Wilson, il pallone da volley in Cast Away, un modo per svelare il protagonista al pubblico, permettendogli di affezionarsi alla sua vicenda e alla sua tenacia e genialità.

2
Il merito va a Matt Damon, che si dimostra da sempre a suo agio sia nelle battute sarcastiche sia nel dramma e che in questo film deve sposare un racconto di sopravvivenza con qualcosa di meno epico e ridimensionato ad una intimità più semplice. Un rimpicciolimento anche della classica auto-celebrazione americana, sempre pronta a dipingere gli Stati Uniti come nazione salvatrice della qualunque; nella pellicola la NASA (collaboratrice e sponsor del film) rappresenta il paese come una potenza fallibile, persa tra mille burocrazie e mille intoppi, com’è normale che sia. Il rimpallo continuo messo in scena tra le azioni frenetiche della NASA e la solitudine del protagonista conferiscono alla narrazione un ritmo forse disturbante, piena di personaggi che si susseguono senza un vero amalgama.

8
Una piccola pecca, che non intacca il racconto avvincente, grazie alla sua dimensione il più possibile realistica. Anche il finale potrebbe far storcere il naso ad alcuni, potrebbe sembrare scontato; tuttavia è chiaro come un diverso colpo di scena sul finale avrebbe tradito la narrazione seguita fino a quel momento. Sopravvissuto – The Martian è uscito nei cinema italiani il 2 ottobre 2015, e si è meritato ben 7 nomination agli Oscar 2016: Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior scenografia, Migliori effetti speciali, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro.


Potrebbe interessarti anche