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Meglio il Milan? O meglio l’Inter?

Riccardo Signori
3 luglio 2017

Andrè Silva

La domanda si pone con malcelata inquietudine:sarà meglio il Milan o meglio l’Inter? Chi si sta comportando secondo attese sul mercato: il Milan o l’Inter? Qualche juventino risponderà: e che problema c’è? Tanto la Juve anche quest’anno…

Ecco, appunto il campionato italiano ha bisogno che la Juve quest’anno soffra un po’, e che Milano dimostri quanto la Cina sia vicina al grande calcio, non solo ai piccoli sogni. La serie A chiama Milan e Inter, quelle vere non quelle stropicciate e posizionate nella calcistica terra di nessuno.  In questa settimana le due cugine milanesi ricominceranno i lavori sul campo. Vediamo a che  punto sono.

Due osservazioni di base: l’Inter ha venduto meglio, anche per imposizione Uefa, il Milan ha comprato e speso di più (130 milioni in attesa di chiudere per Conti e tutti gli altri). Spendere di più non significa spendere bene. Proprio il Milan, gestito da Galliani, lo ha dimostrato con operazioni da imbarazzo: Bertolacci acquistato a 20 milioni di euro è stato un flop; lo stesso Carlos Bacca, pagato 30 milioni al Siviglia, non ha reso per i danari investiti. Meglio limitarsi a due nomi per non vagare (e inorridire) tra le voci di bilancio e mercato.

Questo Milan ha intrapreso una strada simile a quella del Milan berlusconiano che comprò in una stagione Bertolacci, Romagnoli e Bacca sborsando più di 100 milioni. Ecco perché gli acquisti rossoneri, gestiti da Fassone e Mirabelli, non sono garanzia di successo: non c’è un giocatore di valore assoluto, si punta sulle scommesse e su qualche investimento giovane. L’ultimo arrivato, il turco Hakan Calhanoglu, 23 anni, sa tirare bene le punizioni ma qui si ferma il dossier delle certezze. Ha buona tecnica,  non garantisce apporto certo durante la partita. Sa far di tutto, e toccherà a Montella capire e sfruttare la sua eccellenza non ancora comprovata. Andando per numeri: Calhanoglu costa 24 milioni, l’attaccante portoghese Andrè Silva, arrivato dal Porto e che ha appena concluso la Confederation cupo con la nazionale, sulla carta (sulla carta appunto) più pregiato è stato pagato 38 milioni. Poi: Kessie dall’Atalanta  28 milioni, il difensore Mateo Musacchio 18 milioni, l’esterno Ricardo Rodriguez 15 milioni e l’attaccante italiano Fabio Borini 6 milioni per il prestito. Con Conti, Biglia e eventualmente Kalinic , che sarebbe l’unico attaccante davvero utile al Milan, le cifre sparerebbero oltre i 150 milioni , anzi al limite dei 200.
Dunque il Milan, che dovrà anche vendere, si sta svenando,ma il dubbio resta: quanto valgono davvero i suoi acquisti? Mirabelli e Fassone stanno usando il sistema, non proprio redditizio, provato all’Inter: tante scommesse e poche certezze.

Pietro Pellegri

Di contro l’Inter si è svegliata nel vendere calciatori. L’arrivo di Walter Sabatini ha impresso un ritmo, e capacità , diversa rispetto al passato. Servivano plusvalenze per 30 milioni ed eccole servite con l’uscita di Banega (9 milioni), il capolavoro finanziario sul giovane Gianluca Caprari, ceduto per 15 milioni alla Sampdoria (ovvio che nessuno è fesso e la supervalutazione sarà bilanciata con altri affari) e altre cessioni minori. Dunque Inter promossa nelle prime cessioni, poi toccherà a Murillo e Brozovic e, chissà mai, a Candreva o Perisic (vale sempre 50 milioni). Però l’Inter dovrà costruire una squadra che lotti per lo scudetto, non avendo altri obbiettivi. E qui i lavori in corso sono indietro: non basterà aggiungere Borja Valero, il fosforoso centrocampista spagnolo della Fiorentina, per soddisfare palati dei tifosi ed esigenze di squadra.

Inter e Milan hanno necessità di un centrocampista leader, possibilmente un centrocampista centrale. In Italia si parla solo di Biglia che la Lazio non vuol mollare. L’Inter si sta interessando a giovani leve francesi per rinsaldare la difesa dove Miranda accusa l’età e il giovane Milan (sì, Milan all’Inter non è male) Skriniar, acquisito dalla Sampdoria,  dovrà mostrare subito qualità e attitudine da titolare. Non sarà facile. Sono arrivate belle speranze. Per esempio, l’attaccante Pietro Pellegri del Genoa, quest’anno il più giovane esordiente in serie A a 15 anni e 280 giorni, pagato una cifra da futura stella: 15 milioni con bonus fino ad arrivare a 30 milioni. Ma non bastano i giovani, l’Inter abbisogna di certezze per un campionato da leader.

Dunque che dire? Meglio l’Inter o meglio il Milan? Mettiamola così: l’Inter ha già raggiunto uno scopo, soddisfare con le vendite i parametri richiesti dall’Uefa e puntellare la difesa. Il Milan ha rivoluzionato la squadra (caso Donnarumma a parte) ma deve rifinirla per credere a un futuro migliore. Meglio l’Inter nell’immediato, fra l’altro Suning ha un potenziale economico che potrebbe portarlo alla porta di Cristiano Ronaldo. I dirigenti nerazzurri hanno sondato l’aria, e presentato le credenziali. Meglio il Milan se ci prenderà con le ultime mosse: Montella potrà costruire gioco e squadra secondo logiche di buon calcio. Poi il campionato dirà, ma guai a starsene fuori dalla mischia Champions. Quest’anno Milano non può accettare un altro flop. Anche i cinesi sono avvisati.


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