Fitness & Wellness

Meglio un uovo oggi: le uova per una dieta moderna

Alessio Rinelli
15 gennaio 2013

Oggi vi parlerò di questo comune alimento sotto una nuova luce: studi recenti dimostrano infatti che le proprietà biologiche dell’uovo sono sottovalutate. Le proprietà nutrizionali delle uova sono note, gli usi in cucina di questo alimento anche e soprattutto è conosciuto il quantitativo limite di uova che possiamo mangiare. Ci hanno sempre detto e consigliato di consumarne tra le 2 e le 4 a settimana.     Se ora dunque vi svelo l’esistenza di una corrente di pensiero secondo la quale se ne dovrebbero mangiare 20 a settimana senza dubbio vi lascio sbigottiti. Ma la questione è interessante.
Andiamo per gradi, cominciando con lo specificare le proprietà dell’uovo: la composizione di un uovo medio (all’incirca sui 60 g di peso) è percentualmente distribuita in: acqua 65,5%, proteine 12%, sali minerali 11,5%, grassi 11%. La presenza diacidi grassi insaturi nell’ uovo può arrivare al 70 %; inoltre contiene elevate quantità di colina, sostanza che attiva le funzioni del sistema nervoso. La quantità di colesterolo presente in 2 uova equivale a quella contenuta in 300 gr di carne (circa 2 hamburger ), con la differenza sostanziale che l’uovo contiene molta più lecitina (sostanza che viene addirittura utilizzata con fini terapeutici per contrastare l’aumento del colesterolo); una relazione pubblicata nel 2001 dalla Kansas State University, spiega che questa sostanza impedisce l’assorbimento del colesterolo da parte del nostro organismo. Dunque, se pure fosse vero che gli eccessi di colesterolo ematico dipendono strettamente dalla quantità che si apporta con l’alimentazione, la lecitina delle uova fungerebbe da “antidoto”. Inoltre il colesterolo è prodotto in maniera endogena dal corpo per l’80% del totale dell’organismo. La nostra chimica interna attiva un meccanismo di compesazione per regolare i livelli di questa sostanza in modo tale da sopperire a possibili scarsi apportamenti alimentari della stessa.
Da qui, una volta fatta luce sulle peculiarità di questo alimento, vi propongo la dieta delle uova: un recente studio condotto da un team della University of Louisiana negli USA confermerebbe che una colazione a base di uova non solo non ingrassa, ma, contribuisce alla perdita di peso: la spiegazione sta nel fatto che l’uovo fornisce un maggiore senso di sazietà e questo impedisce che la fame faccia spiluccare tra i pasti.
La dieta consisterebbe in 7 giorni di trattamento iperproteico, il cui alimento base, neanche a dirlo, è costituito da uova. Vista la totale mancanza di carboidrati, l’organismo attinge alle riserve di zucchero presenti nel fegato sotto forma di glicogeno; vengono quindi eliminati molti liquidi, da qui la possibilità di perdere fino a 4 chili in una settimana.
Ovviamente ci sono delle regole da seguire fedelmente: niente alcolici durante il trattamento, nessuo spuntino fuori dai pasti, nessuna aggiunta di zucchero nel thè o caffè, e ovviamente banditi pasta e pane.
La colazione, variabile a seconda dei giorni, dovrebbe essere a base di uova sode (un paio), un buon thè ed un frutto.  A pranzo ancora due uova sode, alternate ad una bistecca di manzo, di pollo o a del pesce scondito, un frutto e per finire una cena con…sì, ancora uova sode, insalata a piacere o verdura cotta mista. Così è garantito un apporto calorico basso, intorno alle 900 calorie. Ma prima di gioire tenete bene a mente un dato: non tutti possono permettersi una dieta così!
E’ assolutamente necessario verificare la propria adattabilità a questa dieta consultando il proprio medico curante, limitarsi a sette giorni di trattamento inoltre è il rigore: reni e fegato, del resto, sono più importanti di una prova costume!

Alessio Rinelli
A cura di Francesco Parmeggiani