Cinema

Mentre dormi (bed time)

staff
3 agosto 2012

Cesar (Luis Tosar) lavora come portiere in un condominio dove ha conquistato le simpatie della maggior parte dei suoi vicini, ma dietro la suo apparente affabilità nasconde un’abitudine disturbante: attraverso il suo lavoro può studiare con attenzione il comportamento e le debolezze degli inquilini in modo da poter far loro del male. Ma Clara (Marta Etura) non riesce proprio a perdere il sorriso, trasformandosi così in un’ossessione per Cesar.
L’intera trama procede attraverso gli occhi del protagonista, ci costringe a seguirlo nel suo tortuoso percorso di molestie alle vittime; le sue percezioni pervadono la pellicola: anche il modo in cui Cesar chiama gli altri personaggi (“miss Clara”, “miss Veronica”…) è un segnale della differenza sociale che l’uomo prova nei confronti degli altri. Come se non bastasse, al ritratto di Cesar contribuiscono le sue visite alla madre malata; assolutamente agghiaccianti, ci lasciano intuire il pessimo rapporto che i due hanno condiviso in passato.
Il regista spagnolo Jaume Balagueró ci mostra più volte la vita quotidiana dei suoi personaggi nelle prime ore del mattino, dipingendo la loro vita tranquilla, prima di premere l’acceleratore e portare a un ritmo più palpitante la storia. Balagueró ha una grande capacità di creare una tensione tale da far progressivamente avvicinare lo spettatore al bordo della poltrona. La sceneggiatura, scritta da Alberto Marini, che aveva già collaborato con Balagueró in “REC”, porta l’azione in casa, il luogo dove tutti si sentono al sicuro: “Bed Time”, anche grazie alla bravura di Tosar che riesce a disegnare un protagonista pieno di sfumature, non ha il livello di violenza dei precedenti film del regista, ma aumenta molto lo stress psicologico, creando una pellicola quasi hitchcockniana. “Mientras duermes” è uscito in Spagna nell’ottobre del 2011 e in Italia, dopo la proiezione al 29esimo Torino Film Festival, è nelle sale dal 27 luglio 2012 distribuito da Lucky Red. Ricordatevi di guardare sotto il letto prima di dormire… Perché non si sa mai.

 

Giorgio Raulli


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