Cinema

Mentre siamo giovani

Giorgio Raulli
16 luglio 2015

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Josh Schrebnick (Ben Stiller) e sua moglie Cornelia (Naomi Watts) sono una coppia di quarantenni newyorkesi felicemente sposati, lui documentarista, lei produttrice e figlia del noto e celebrato documentarista Leslie Breitbart (Charles Grodin). Josh, che da 10 anni non riesce a terminare il montaggio del suo ultimo e impegnato documentario, un giorno conosce Jamie (Adam Driver) e Darby (Amanda Seyfried), una coppia di venticinquenni vulcanici e pieni di iniziativa, che lo coinvolgeranno, insieme alla moglie, in quella giovinezza che avrebbe voluto. Ma molto presto il conflitto generazionale inizierà a manifestarsi.

Il regista Noah Baumbach ancora una volta ha scritto una commedia dai toni drammatici (o forse un dramma dai toni comici), e con Giovani si diventa (una traduzione letterale del titolo originale vorrebbe “Mentre siamo giovani”) esplora il dualismo tra giovane e vecchio, ma anche quello tra realtà e finzione, tra documentare e romanzare. Al pubblico vengono presentate due coppie che si completano, ma che sono anche l’una il rovescio dell’altra: Josh e Cornelia sono oltre i 40, ma vogliono sentirsi giovani con azioni e comportamenti; Jamie e Darby invece hanno il culto del passato, collezionano vecchi dischi, vestono in maniera hipster, si comportano con spontaneità seguendo una filosofia di vita vintage.

I due ragazzi però sono figli del 2000, la loro alternatività legata a valori del passato è palesemente una maschera; gli altri due invece, nella loro ricerca di giovinezza, nei loro rapporti con gli altri (sia con i due venticinquenni, sia con i loro amici coetanei), sono sinceri e genuini. È proprio per questo che Josh – soprattutto lui – viene travolto dal conflitto generazionale, dall’enorme differenza di punti di vista con cui lui e Jamie osservano la vita, e la documentano con la telecamera. Il regista mette in scena, in una New York stranamente irriconoscibile, le difficoltà e i nervosismi dei due “vecchi”, la crisi di mezza età, la crisi artistica, le indecisioni e le paure sul futuro; ma ci mostra anche le stravaganze dei due “giovani”, la loro apparenza costriuta, i loro gusti, la loro ambizione mascherata da gentilezza e altriusmo.

Baumbach vuole raccontare due generazioni che collidono, che si adattano diversamente – e non senza fatica – alla società e ad un mondo che corre inesorabile e sempre più veloce. Nè Josh né Jamie sono davvero nel giusto, anche se è palese che il regista newyorkese tenda a sposare il punto di vista del suo coetaneo Josh.

Una commedia che vuole far riflettere ma che non dimentica di divertire; è stata presentata al Toronto Film Festival nel settembre 2014, ed ora è nelle sale italiane dal 9 luglio 2015.


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