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A modo mio

Menù di Natale: crema di lenticchie con gamberi

Raffaella Mattioli
1 dicembre 2016

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Ci siamo, le città si stanno preparando con luci e festoni, in famiglia si inizia a pensare a cosa regalare, le cene stanno iniziando a succedersi e io vi suggerisco il mio menù per il giorno di Natale con una piccola novità: ove sarà possibile, introdurrò nel piatto alimenti o vino tipici delle zone terremotate, per non dimenticare, ma se possibile aiutare.

Ho avuto il piacere di gustare la prima ricetta alla bellissima serata Peck-Frescobaldi nell’ambito di una serie di incontri ideati da Peck con i grandi produttori di vino.

La ricetta originale del gustoso piatto prevede l’utilizzo dei ceci, io ne ho fatto una mia versione con le lenticchie di Castelluccio di Norcia e il risultato mi piace molto.

Ingredienti per 4 persone:
350 gr. di lenticchie di Castelluccio di Norcia
Brodo vegetale (carota, sedano, cipolla)
16 gamberi
1 scalogno,
1 rametto di rosmarino
timo, sale, pepe e olio evo q.b.

Tempo di preparazione: 50 minuti circa

Procedimento:
Togliete le teste ai gamberi e fatele saltare in una padella con un filo di olio evo; dopo circa due minuti aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fatele cuocere a fuoco basso per altri 10 minuti circa. Spegnete e passate le teste di gambero al setaccio, in modo che rilascino il sapore. Tenete da parte insieme all’acqua in cui sono state cotte.
Lavate abbondantemente le lenticchie, mettetele in una pentola coprendole con il brodo vegetale e aggiungete un rametto di rosmarino: fate cuocere per circa 35 minuti.
Quando le lenticchie saranno pronte, aggiustate di sale e pepe, eliminate il rosmarino e frullate in modo da ottenere una crema.
Incorporate alla crema il succo dei gamberi e mescolate.
Intanto sgusciate i gamberi, eliminate il filo nero e fateli saltare per 2 minuti in padella con un filo di olio evo e delle foglie di timo.
Impiattate la crema, ponete al centro i gamberi e finite con una macinata di pepe e un giro di olio evo.

Vino consigliato:
La serata Peck-Frescobaldi è stata un’ottima occasione per bere il buonissimo spumante Leonia Pomino Brut, un vino dal carattere forte audace ed elegante come la Trisavola Leonia che impiantò nel 1870 i vitigni francesi a Pomino. Uno spumante dalla schiuma abbondante, con un fine perlage, al naso presenta un bouquet di fiori, arbusti spontanei, brioche e nocciole tostate, in bocca si presenta sapido e fresco, con un finale di mandorle amare e arancia.


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