Motori

Mercedes GLK: elegante versatilità

Giorgio Merlino
1 dicembre 2012

Come sempre varco la soglia del Mercedes-Benz Center di Milano, il più grande centro di vendita e rappresentanza del Sud Europa, e chiedo di ritirare la nuova GLK 200 CDI Sport.
L’attesa è abbastanza lunga, ma so già cosa aspettarmi perché proprio all’ingresso ne vedo un modello in esposizione.
Le linee sono eleganti ma dure al tempo stesso, come un ibrido di forme: sinuosa come si richiede a un SUV di uso cittadino senza lo sfarzo della classe M, forte e aggressiva ma civilizzata rispetto alla classe G. La griglia a doppia lamella frontale e altri dettagli di pregio come i cerchi in lega da 19 pollici a tre razze permettono alla vettura di essere bella da vedere e abbastanza diversa da distinguersi rispetto alla concorrenza, pur senza esagerare.

Dopo poso tempo arriva, salgo in macchina e prima di partire mi guardo intorno. Gli interni sono quelli classici del nuovo corso Mercedes: ampi, comodi e realizzati con materiali di pregio. I sedili sono abbastanza avvolgenti e la posizione di guida molto comoda, anche grazie alla nuova plancia, chiara e pulita, in cui tutto è a portata di occhio o di dito; il sistema d’infotainment è di alta qualità e lo stesso vale per il quadro comandi, che grazie al suo display centrale a colori può essere considerato uno dei migliori della sua categoria. Mi guardo dietro e scrutando le belle rifiniture dei sedili del passeggero rimango sbalordito dallo spazio disponibile che supera notevolmente ciò che mi aspettavo guardando la vettura dall’esterno.
Metto finalmente in moto e benché la versione 200 CDI monti il motore meno grintoso, questo si fa subito sentire: il propulsore è un 2,1 litri diesel in grado di sviluppare una potenza massima di 143 CV e una coppia di 350 Nm ad un regime di 1.200 giri al minuto.
Essendo stata ideata per la sua versatilità, per essere compresa appieno la GLK dev’essere vissuta – e cosi ho avuto modo e tempo di fare – in ogni ambiente che le si addica.

Il percorso urbano non deve spaventare, anzi. Il morbido sterzo, il cambio fluido e il motore facilmente dosabile fanno di questa vettura un’ottima alleata nel traffico cittadino, facendo presto dimenticare di essere alla guida di un SUV da quasi due tonnellate; per rassicurare i più scettici, vorrei precisare che anche in fase di parcheggio le manovre sono di estrema facilità persino disattivando i sensibili sensori di parcheggio sia anteriori sia posteriori. Una breve gita fuoriporta mi ha permesso invece di testare la GLK sui tratti autostradali. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,8 e una velocità massima di 190 km/h la docile 200 CDI si comporta benissimo per affrontare ogni viaggio, con un’ottima tenuta di strada anche nelle curve più pronunciate. L’effettivo consumo della macchina rispecchia i dati ufficiali forniti da Stoccarda per un combinato di 5,6 litri ogni 100 km.
Le sue prestazioni sono state piuttosto buone anche in off-road, soprattutto quando durante le salite c’è stato bisogno di avere il giusto aiuto sia dalla potenza complessiva del propulsore che dalla trazione posteriore della vettura.
La GLK 200 CDI Sport dimostra di essere una vettura capace di tutto e con cui poter affrontare ogni situazione che ci si presenti. Personalmente sono convinto di non aver mai sfruttato una vettura come in questo caso e continuerei a farlo.

Giorgio Merlino


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