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Mertens nuova formula, come Vieri e Van Basten

Riccardo Signori
19 dicembre 2016
Dries Mertens

Dries Mertens

Come ci sente ad essere Cristiano Ronaldo per un giorno? Va chiesto a Dries Mertens. Quattro gol in una volta sola e anche di più: ce n’è uno che merita la cineteca.

Il Napoli se lo gode (Mertens). Mertens se la gode, Sarri finalmente ha scoperto un centravanti di riserva, “falso nove” secondo uso comune. In effetti, nella storia del calcio nostro, non sono tanti i  “falsi nove” che si sono permessi quattro gol nella stessa partita di serie A. Mettiamoci Angelo Benedicto Sormani, nove per qualità e capacità ( Milan 1966), ma di fatto centravanti arretrato, come si diceva una volta. Poi poco altro, magari dei “7” effettivi (Kurt Hamrin- Fiorentina 1962) oppure sette camuffati: Dejan Savicevic (Mlan 1995) e Alex Sanchez (Udinese 2011). Fra l’ altro Hamrin, insieme a Mirko Klose e Roberto Pruzzo, è stato l’ unico a segnare anche 5 gol in una sola partita di campionato.

Giusto per non farsi mancare niente, val la pena ripescare dei “10” di grande nome e suprema classe che ci hanno regalato la quaterna da piede sopraffino. Due per tutti: Gianni Rivera (Milan 1969) e Roberto Baggio (Juventus 1992). Infine è lunga ed “eccellente” la lista dei “9” veri, che si sono goduti un giorno da pokeristi del gol. Uno sopra tutti: Roberto Boninsegna, il favoloso Bonimba che oggi sarebbe accusato di essere centravanti statico. Pensate quante fesserie si raccontano nel calcio di questi tempi. Bonimba fu l’unico che ci riuscì due volte. E sempre con l’Inter (1973 e 1974).

Marco Van Basten

Marco Van Basten

Poi la lista si fa nobile e talvolta sorprendente. Citiamo Marco Van Basten (Milan 1992 e proprio contro il Napoli), Pierino Prati oggi settantenne (Milan 1970), Beppe Savoldi (pure lui come Mertens, ovvero con il Napoli 1977), Sandro Altobelli (Inter 1984), Vincenzo Montella ( Roma 2002), Christian Vieri (Inter 2002), Alberto Gilardino (Parma (2004), Diego Milito (Inter 2012), Mauro Icardi (Sampdoria 2013). Fra. Di loro qualche sorpresa, leggi Nicola Pozzi (Empoli 2007) oppure Marcelo Otero (Vicenza 1996).

E oggi Mertens, piu’ “11” che “9”, è andato ad allungare la folta, e ben frequentata, schiera. L’ultimo pokerista del gol era stato Domenico Berardi (Sassuolo – Milan 4-3).  Per ora Berardi è rimasto una speranza del calcio, anche un po’ sfortunato nell’ultimo anno. Invece Mertens (7 reti nelle ultime due partite) comincia a sentirsi un po’ Vieri, un po’ Van Basten e un po’ Boninsegnai, nonostante la stazza ben differente. Loro gladiatori, lui soprattutto Speedy Gonzales.

Ma il gol non fa differenze.


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