Fashion

Mi sposo, come sarà il mio abito?

staff
25 luglio 2012

Per un matrimonio da favola il principe azzurro non è sufficiente. Una delle scelte più difficili e importanti per il giorno del matrimonio è quella dell’abito da sposa, che richiede una selezione accurata e attenta per evitare di incappare in spiacevoli cadute di stile. Dobbiamo tenere conto di numerosi dettagli: la stagione, il luogo e l’ora della cerimonia, ma è fondamentale, in primis, scegliere un abito conforme alla nostra figura  per sentirci una regina  a proprio agio e dimenticare, almeno per quel giorno, l’adagio: ”Se bella vuoi apparire, un poco devi soffrire”. Scegliendo un abito lungo o corto, liscio o elaborato, bianco o colorato, l’effetto finale dovrà essere sempre armonioso così saremo bellissime. Molte ricerche sostengono che  le spose spesso decidono di spendere gran parte del loro budget in trattamenti estetici, invasivi o meno, e “ritocchini” qua e là per sorrisi smaglianti, pelle radiosa, pancia e glutei sodi. A me piace  credere alle parole di Madame Coco, una donna che di stile ed eleganza se ne intendeva,: “Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestina in maniera impeccabile si nota la donna.”.  Non c’è chirurgo che tenga.

A chi non vuole rinunciare all’eleganza semplice, sobria e raffinata  proponiamo le creazioni di Lorenzo Riva, il vero couturier, il “sarto” delle spose. Proposte preziose e impalpabili nei tessuti, la loro linearità disegna le forme con raffinatezza, grazia ed armonia. Corpini in pizzo, lo strascico in organza, colli importanti quasi scolpiti  nel taffetas, i polsi in visone, molti piccoli  dettagli che determinano il vero stile.

Abiti ottocenteschi, vaporosi con gonne drappeggiate in taffetas ed una profusione di tulle per Luisa Beccaria. Le spose riscoprono così l’austera eleganza delle tradizioni riproposta in chiave moderna. Agli abiti vengono accostati accessori mirati per completare un look da sogno, un esempio: i guanti lunghi fino al gomito.

Leila Hafzi, stilista norvegese di origine iraniana, realizza abiti hand made in colori naturali per un’allure romantico-bohemienne. Leila ha scelto una moda etica ed eco-sostenibile nei confronti del Nepal il Paese di produzione. Gli abiti sono mossi da dettagli in seta increspata e tagliata a vivo. La collezione si compone di bustier e gonne di diverse lunghezze per abiti sempre personalizzati.
La  sarta di fiducia, quella che ha curato  le toilettes delle nostre nonne e delle nostre mamme, è il degno supporto  per le spose particolarmente esigenti. Grazie alla sua esperienza vi consiglierà,  i tessuti più alla moda, i più ricercati, quelli più adatti al vostro stile, vi aiuterà nella scelta  del modello più adeguato al vostro portamento, insomma quel consiglio in più che fa la differenza. Una soluzione che privilegia la totale libertà con la garanzia di un’alta qualità.

 

Per il giorno più bello della nostra vita, regaliamoci un sogno!

 

Lucrezia Brunello


Potrebbe interessarti anche