Arte

Michelangelo pittore

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9 luglio 2011


L’immortale Michelangelo, artista celebre in tutto il Globo in virtù della sue straordinarie doti di celebratore della Bellezza del Creato, si considerò sempre uno scultore. Tale consapevolezza lo portò a sentenziare “Non sono architector” e ad esprimere numerose critiche nei confronti della pittura a lui contemporanea.
Questo dato indubbio cade tuttavia nel rischio di fornire una immagine “scolastica”, stereotipata ed unidimensionale di un Gigante del Rinascimento, di una personalità sfuggevole e poliforme, capace di risplendere nei più eterogenei ambiti artistici.
Ecco dunque che se Michelangelo compì una precisa scelta di tipo artistico-culturale fu più per una sensibilità innata, quella delle forme, del volume e della tridimensionalità, che per una fuga in un unico ed esclusivo campo artistico. Michelangelo voleva essere scultore e tale era, di fatto, anche quando operava da pittore e da architetto. Ed in questi settori realizzò opere splendide che lo consacrarono nel ruolo di interprete della spiritualità del suo tempo. Nei confronti della pittura “l’atteggiamento di Michelangelo fu vivamente dialettico e talora conflittuale.”, afferma Cristina Acidini Luchinat. La storica dell’arte riporta tuttavia prontamente una citazione dell’artista stesso, mediante la quale è possibile porre fine all’aspra polemica sul ruolo delle diverse branche artistiche nella definizione dell’identità del Genio: “Al Prete di’ che non mi scriva più ‘A Michelagniolo scultore’, perchè io non ci son conosciuto se non per Michelagniolo Buonarroti”.
Non vi può essere più chiara rivendicazione della propria eccezionale autonomia rispetto al sistema delle arti.
Date queste premesse si può comprendere l’importanza di un approfondimento monografico del ruolo di Buonarroti nell’ambito delle arti figurative pittoriche: di questo compito si fa carico il prezioso volume “Michelangelo pittore”, pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.
Nell’opera l’autrice Cristina Acidini Luchinat illustra il percorso artistico dedicato alla pittura di Michelangelo Buonarroti: dalla formazione nella bottega del Ghirlandaio, sul finire del XV secolo, sino agli affreschi della Cappella Paolina (1542-1550).
Il libro è un ulteriore passo nel percorso artistico iniziato dal Sole 24 ore mediante la pubblicazione nel 2007 di “Michelangelo scultore”, con le stupende fotografie di Aurelio Amendola.
L’apparato iconografico, unito a quello storico e critico, rende il testo un’ importante bussola che aiuta il lettore ad orientarsi in viaggio appassionante che dalle opere giovanili porta, attraverso la scoperta di disegni e dipinti meno noti, ad ammirare il Giudizio Universale e la Volta Sistina. In proposito l’autrice giunge ad affermare: “La Volta Sistina è una di quei non molti capolavori dopo la cui creazione il corso dell’arte occidentale può dirsi mutato. (…) Fin dall’istante in cui una parte di essa divenne visibile i pittori viventi dovettero confrontarsi con essa e adeguarvisi”.

 

Luca Siniscalco


“Michelangelo pittore” di Cristina Acidini Luchinat, 223 illustrazioni a colori e b/n, 24ORE Cultura, pp. 384


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