Michele Tronconi (SMI): “I grandi brand aiutino la filiera accorciando i tempi di pagamento ai fornitori”

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1 febbraio 2012


Oggi a Milano, nel corso della riunione di Giunta di Sistema Moda Italia (SMI), è stato esaminato lo scenario macro e di settore illustrato dal Direttore del Centro Studi di Confindustria, Luca Paolazzi, e valutate le proposte presentate dal Presidente di SMI, Michele Tronconi.
Proprio quest’ultimo ha sostenuto che: “è evidente che anche l’industria debba ‘darsi il suo giusto credito’, in svariati modi. Per sostenere l’integrità della filiera, cui tutti attribuiscono fondamentale importanza, molti grandi brand potrebbero progressivamente accorciare i tempi di pagamento ai loro fornitori nazionali, allineandoli a quelli già rispettati da alcuni gruppi, così come dalle grandi maison francesi o tedesche”.
“Il primo obbiettivo da porsi – ha aggiunto Michele Tronconi – dovrebbe essere proprio quello di lasciare a disposizione delle imprese, per un tempo più lungo e per una maggiore quota parte, i flussi di liquidità generati dalla gestione operativa; i cosiddetti cash inflows. Con ciò riducendo la dipendenza dai mezzi di terzi. Penso, per esempio, alla necessità di riportare il TFR inoptato in azienda, invece che continuare a girarlo al fondo di tesoreria dell’INPS, in una sorta di esproprio occulto.
“Mentre, sul fronte bancario – ha concluso Tronconi -, occorrerebbe istituire un meccanismo d’individuazione e contenimento dei ‘cattivi pagatori’, sulla scorta del sistema francese, denominato LCR. Oltre a ciò andrebbe in qualche modo valorizzata la presenza di garanzie accessorie del foglio commerciale, per quanto prive dei requisiti di mitigazione del rischio previsti da Basilea 2. Il riferimento, qui, è all’assicurazione del credito, il cui rafforzamento consentirebbe un beneficio sistemico”.