Leggere insieme

Miglù, una giornata a Sorrisopoli

Marina Petruzio
24 marzo 2015

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Giallo e rosso, Miglù – Una giornata a Sorrisopoli di William Bee per ElctaKids non passa sicuramente inosservato.
Non solo per i colori, oltre al rosso ed al giallo ce ne sono in quantità, ma per la miriade di cose, stili, persone cartelli e insegne: siamo in una delle città più cosmopolite dell’intero pianeta, sempre in ora di punta, ad ogni angolo cambiano i profumi, tutti gli stili convivono e ad ogni pagina nuove cose da cercare, personaggi da seguire, storie da inventare.
È un libro cerca-trova ma non solo.

Miglù, un gioioso Jack Russel con una coda molto espressiva, ne è il protagonista: balza fuori dal risguardo giallo e sembra propio voler far da cicerone, spingendo giovani e giovanissimi lettori a girar pagina dove, seduto bene nel centro, saluta presentandosi: Ciao, sono Miglù ecco come si svolge la mia giornata a Sorrisopoli. Tutt’ attorno, in ordine per essere presentati, i primi personaggi che popolano la città ed il libro, solo alcuni, ma se si gira pagina si apre un mondo di personaggi, bipedi e quadrupedi, di nazionalità, colori, lavori e nomi propri tra i più variegati e forse completi!
Tanti piccoli omini che sembrano quelli con cui i bambini sono abituati a giocare nei loro pomeriggi di costruzioni e mondi immaginari, famigliari e immediatamente riconoscibili.
Reginaldo vende verdura, Macchia e Lindo sono la famiglia più impiastricciata della città, uno in bianco l’altro in nero, coperti di macchie, chi ci ricordano? Che lavoro fanno? Ortensio e Rosa? Isabella è agente di polizia, Tom e Suki lavorano alla fattoria, Mia monta antenne e il Dottor Siringa cura tutti a Sorrisopoli!
Indira, Flopsy e Topino elefante, coniglio e topo bianco sono un po’ dappertutto a Sorrisopoli, ma bisogna cercarli bene, anche Indira così grande col suo corpo disegnato a colori vivaci riesce a mimetizzarsi molto bene nel via vai caotico della città. C’è poi chi lavora in fabbrica, chi in cantiere, il postino, chi fa le pizze, i gelati e lo zucchero filato, ci sono Guendalina e Cecilia e anche William Bee con la sua caratteristica sciarpa multicolor!!

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La storia porta i lettori al mercato, in piazza, alla fabbrica di plastica dove si fabbricano paperette da bagno giallo papera!, alla caserma dei pompieri, a scuola, a conoscere quelli che sono i luoghi della propria città o quartiere per chi vive in metropoli.

Ci sono luoghi da scoprire, momenti da condividere, come l’ora del pranzo, il gioco dei travestimenti che confonde i personaggi, mestieri da indovinare; sinistra, destra sopra e sotto, la coda di Miglù ad ogni situazione sembra dire qualcosa di diverso e ad ogni capitolo piccole domande inducono una ricerca, ma soprattutto un’attenta osservazione, con giochi finali che complicano la situazione e portano a tornare alla prima pagina.
Ma si può anche decidere che ogni volta si segue un personaggio diverso, lo si può collegare a qualcuno di conosciuto magari, e si possono inventare storie sulla sua giornata o seguirlo di pagina in pagina per vedere quel che fa nella sua intensa vita a Sorrisopoli.
Miglù dopo le avventure in città attende tutti in ultima pagina, ancora seduto bene, per salutare con un arrivederci…ma forse non era l’ultima pagina o forse lo è solo per questa volta o forse Miglù ha intenzione di accompagnare i lettori fuori…dal libro?

Un albo aguzza vista ed ingegno che entrerà a far parte dei giochi quotidiani.

Marina Petruzio

Miglù Una giornata a Sorrisopoli
di ed illustrato da William Bee
www.williambee.blogspot.it
Ed.: ElectaKids
Euro: 14,90
Età di lettura: per tutti in base alle proprie competenze!


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