Fotografia

Milano città d’acqua

Alberto Pelucco
21 gennaio 2015

Alessandro Vicario_ serie    Margherita_di_Savoia_salina_2013_2

Milano e l’acqua. Questo è il tema delle due mostre ospitate al Made4Art di Milano, dove le fotografie di Ennio e Alessandro Vicario, padre e figlio, illustrano il rapporto tra le vie d’acqua e la città, che a breve ospiterà l’Expo.

Milanese puro, classe 1935, Ennio si serve della fotografia documentaristica per illustrare la storia, i pregi, i ricordi di un paese, o una città.

Tra quelli esposti alla galleria M4A-MADE4ART, presente alla fiera d’arte moderna e contemporanea Arte fiera, in programma a Bologna dal 22 al 26 gennaio, frequenti, sono gli scatti in cui gli alberi sembrano ergersi alimentati dalla spinta e dalla forza vivifica dell’acqua, che bagna le loro radici. L’effetto è ancora più teatrale in quelle immagini dove compare anche quella nebbia un po’ spettrale, caratteristica della città meneghina. Così doveva presentarsi la scena nel 600 a.C. ai Galli Insubri, fondatori del capoluogo lombardo, che quando giunsero trovarono una distesa di pianure intervallate da paludi e lì costruirono i primi agglomerati su palafitte. Non è casuale il nome “Medhelan” (da cui il Latino “Mediolanum”, quindi “Milano”), che significa tanto “in mezzo alla piana”, quanto “luogo fra corsi d’acqua”.

Alessandro Vicario_lohme_2011

Corsi d’acqua che fecero la fortuna della città negli anni a venire. Nel Medioevo via acqua giunsero i barconi che portavano da Carrara a Milano il marmo bianco per il Duomo. E proprio i canali oggi ricordano al mondo il genio di Leonardo da Vinci, che riorganizzò il sistema idrico della città e costruì giochi d’acqua.

Giochi di luce realizza, invece, Alessandro Vicario, che da un lato recupera i soggetti analizzati dal padre e l’interesse di questi per l’acqua come fonte di vita, ma dall’altro lo approfondisce sul piano grafico e filosofico.

Le sue immagini colpiscono per intensità del colore e rigore della composizione. La linea dell’orizzonte, esattamente al centro della composizione, separa il cielo dalla distesa acquatica. Questa finisce per occupare un posto prominente nello scatto e coinvolge attivamente l’osservatore, incoraggiato alla contemplazione, ma anche a una riflessione sul rapporto dell’uomo con il mondo. Il riferimento è al concetto romantico di “Sublime”, termine che riassume tutte quelle emozioni provate dall’uomo dinanzi all’immensità e all’imprevedibilità della natura. Emozioni che trovano efficacissima rappresentazione nel dipinto “Viandante sul mare di nebbia”, realizzato da Caspar David Friedrich nel 1818.

Ennio Vicario_1988_2

Ancora una volta, la fotografia si dimostra strumento d’indagine della realtà, della vita dell’uomo e, in questo caso, sottolinea l’importanza di Milano come città d’acqua, nonostante la rete idrica della capitale menghina sia oggi quasi interamente sotto il manto stradale o non più navigabile.

Del resto, tra il Lambro a Est, l’Olona, il Seveso e il Nirone a Nord, la Vettabbia e il Lambro meridionale a Sud, le numerosissime rogge, i Navigli Grande, Pavese, Martesana, con le chiuse leonardesche e la Darsena, si può ben capire come proprio il capoluogo lombardo sia stato scelto per una manifestazione incentrata sul nutrimento e la vita. In altre parole sull’acqua.

Alberto Pelucco

“Ennio e Alessandro Vicario – Vie d’Acqua”, a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
13 – 17 gennaio 2015
M4A – MADE4ART, Via Voghera 14 – ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
Orari: Mercoledì – Venerdì ore 10 – 13 e 16 – 19, Sabato ore 16 – 19

Informazioni:
Web: www.made4art.it
Mail: info@made4art.it
Tel: +39.02.39813872


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