Il mio punto di vista

“Milano è la Londra d’Italia e noi milanesi i più inglesi d’Europa”

staff
19 settembre 2012

Lo ha detto recentemente John Peter Sloan, scrittore, attore comico e cantante, la cui aria inconfondibilmente british non ha potuto fare altro che conquistarmi, così come questa sua interessante riflessione, che ho fatto mia.
Spieghiamoci meglio. Ho sempre sostenuto il concetto che l’umana abitudine a guardare con invidia il giardino del vicino, sostenendo che è sempre il più verde, è insita in noi italiani più che in ogni altro popolo. In Italia siamo indubbiamente degli esterofili: siamo colpiti da tutto ciò che è diverso, la maggior parte di noi sogna la fuga dal grigiore dell’italianità, quando viaggiamo veniamo irresistibilmente attratti da quell’ “altro” che in Italia siamo certi di non poter trovare. Ma soprattutto troppo spesso ci scordiamo che la nostra cultura e la nostra identità stanno alla base della cultura mondiale.
Anche in questo momento di crisi i riflettori che saranno puntati sulla nostra piccola grande Milano, durante la settimana della moda che sta per iniziare, faranno di noi un polo di attrazione per un variegato mondo fatto di Eccellenze con la E maiuscola.
E non finirò mai di sottolineare come non sia un caso che la scelta per un evento di tale portata sia caduta sulla nostra bella Milano. Firenze e Roma hanno ormai ceduto il terreno a teatri più internazionali, quali Parigi e New York, ma noi caparbiamente resistiamo.
Non è campanilismo il mio, ma constatazione di fatti. Le potenzialità intrinseche di questa nostra città così spesso bistrattata sono notevoli. A ben guardare, all’interno dei segreti cortili, poco vistosi, fervono laboratori di creatività e di innovazione.
E’ vero che molte zone presentano le ferite della crisi, con le luci spente e le saracinesche abbassate, ma io, appena tornata da Los Angeles, posso assicurarvi che la mitica Rodeo Drive e attigui è l’esatta replica del nostrano quadrilatero così famoso nel mondo.

In occasione della fashion week, anche le vie della moda stanno facendo un piccolo restyling.
Nuovi marchi sono alla conquista della nostra città e molti “movimenti” stanno caratterizzando il quadrilatero: Hermes aprirà in Montanapoleone, un nuovo negozio di Burberry – totalmente dedicato alla donna – si affiancherà ai già presenti in via Verri e in corso Venezia; per non parlare poi della centralissima corso Matteotti, in cui sarà difficile camminare durante questi giorni per gli eventi organizzati a seguito delle aperture di Borbonese, Just Cavalli, Versace Collection e Harmont & Blaine. Questa via, un po’ snobbata come limitrofa delle regine via Spiga, Montenapoleone, Sant’Andrea, sta riguadagnando il terreno perduto e letteralmente sbocciando a nuova vita.
Ma l’evento più atteso da giovani e meno giovani sarà l’apertura del Byblos, associato all’omonima marca. Un locale che promette di restituire a Milano i fasti del vecchio Hollywood in una versione più moderna, scenografica ed imprenditoriale.
Qui giovedì sera saranno accolte cento persone dell’intellighenzia della moda, dell’imprenditoria e del jet set internazionale; e saremo tutti lì, a celebrare questa voglia di rinascita e di riscossa che caratterizza la nostra bella città e lo spirito dei suoi abitanti.

Gabriella Magnoni Dompé