Sport

Milano e Parigi, tra maratona e storia

Riccardo Signori
1 aprile 2016
Martin Lel

Martin Lel

Appuntamento nella Milano da bere, quella che ti lascia con gli occhi e il cuore in mano. E ti dici: guarda  che meraviglia. Il serpentone della maratona correrà da Porta Venezia al Duomo, al Teatro alla Scala, dall’Arco della Pace al Castello Sforzesco, fino ad attraversare i quartieri futuristici firmati da grandi architetti.
Appuntamento domenica con la maratona, XVI edizione della Milano City Marathon, organizzata da Rcs Active Team, e con la Relay Marathon, gioco di staffette non competitivo, ma che ormai ha il suo fascino e un bel numero di adesioni: 2.500 squadre in staffetta di 65 onlus . Riecco la corsa che farà a pugni con il traffico cittadino, 42,195 km con l’esercito del Kenya a trascinare la gara sportiva: il nome che vale è quello di Martin Lel, 37enne inossidabile faticatore delle grandi pianure, vincitore di tre edizioni della maratona di Londra (2005, 2007 e 2008) e due volte di quella di New York City (2003 e 2007), oltre ad essere stato campione del mondo di mezza maratona nel 2003. Martin Lel avrà il pettorale numero 2, perché il numero 1 spetterà al veterano Kenneth Mburu Mungara,  alla luce del successo 2015. Il Kenya sarà rappresentato anche da Samuel Rutto, da Samuel Mwaniki e da Ernest Ngeno. Il Marocco sarà rappresentato Lahcen Mokraji, tesserato per l’Atletica Desio, quindi buon conoscitore del nostro Paese. Farà curiosità Tommaso Vaccina, il pavese campione del mondo 2015 di corsa in montagna lunghe distanze.
Fra le donne prevista un’altra festa keniana con Brigid Kosgei e Recho Kosgei.  Contro di loro, l’irlandese Maria McCambridge e l’ultramaratoneta croata Nikolina Sustic. Madrina di eccezione sarà la saltatrice in alto croata Blanka Vlasic, un nome che vale una garanzia in quanto ad estetica.
Percorso di 42 chilometri e 195 metri, rinnovato e reso più curioso, con circuito ad anello con partenza ed arrivo in centro e studiato nei minimi dettagli anche da Haile Gebrselassie, una delle leggende del mezzofondo che ora studia nuovi percorsi di vita.
In questa domenica andranno in scena anche la maratonina dei Dogi a Dolo (Venezia) con  2.300 iscritti in rappresentanza di 18 nazioni, e la Savona half marathon. Invece a Parigi, Emma Quaglia tornerà a correre una maratona. Il medico genovese è attesa al via per capire a qual unto sia la sua preparazione in vista di impegni più importanti. Quaglia a gennaio si è allenata in Kenya, a Kapsabet, con gli altri azzurri di maratona Valeria Straneo, Daniele Meucci, Ruggero Pertile e Stefano La Rosa, già proposti per la squadra Olimpica a Rio.
La maratona di Parigi avrà 57mila runner da 145 nazioni, il 40% dei quali arriverà da fuori Francia. E in quanto a bellezza da cartolina farà concorrenza a Milano partendo  dall’Arc de Triomphe per toccare poi Place de la Concorde, Rue de Rivoli, Place de la Bastille. Come si suol dire: Parigi val sempre una… maratona.


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