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Milano è più sexy di Roma?

Eliana Miglio
7 marzo 2016

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Ho sempre pensato che Roma fosse una città più sexy di Milano. Ne ero convinta ma devo ammettere che invece qualcosa sta cambiando…
Martedì 22, appena arrivata nella capitale meneghina mi sono infilata uno abito strapeless di Vivienne Westwood nero, con spille a forma di ragno, per partecipare al Dinner Gala di Lampoon per Chopard, invitata dalla mia adorata Warly Tomei. Carlo Mazzoni ha scelto la location del Circolo Filologico, creando un’atmosfera decadente e chic che ben si addiceva al tema: The Royal Punk.
Una serata dall’allure colta e raffinata, con ospiti di altissimo livello, oltre ai meravigliosi Lampooners Candela Novembre, Roberta Ruiu e Paolo Stella. Ho avuto la fortuna di avere seduto accanto a me lo stilista Daniele Calcaterra – direttore creativo sia del suo brand omonimo che di Tychemos – con cui ho chiacchierato di stile e di percorsi professionali e di vita.
Tema punk, atmosfera decadente e mood internazionale, dicevamo. A me, che sono nata proprio a Milano, davano la sensazione di essere finalmente a casa. Avrei potuto essere a Londra o New York; e invece ero a Milano, una città a cui non manca niente.
Poi sono arrivate le giornate frenetiche della moda dove, finalmente, ho visto le mie sfilate preferite: amo partecipare solamente alle sfilate di cui poi indosserò i capi. Decisamente rock Kristina Ti, chic ma decisa Luisa Beccaria, super glamour ed estremamente cinematografica Blumarine. Tutte con una personalità forte, lanciata verso il futuro. Fratelli Rossetti a Palazzo Visconti con le sue scarpe artigianali in velluto ricamate a mano mi ha fatto sognare.
Giunta a venerdì, mi sono lanciata nella divertente festa di Bulgari al Bulgari Hotel di via Fratelli Gabba, per la presentazione della nuova collezione di borse Serpenti. Stephane Gerschel, Carla Liuni, Lilly Wittgenstein, loro ambassador, ed Elisabetta Marra sono state capaci di farci divertire e ballare, dando al party quell’allure parigina che le rende imperdibili.
All’inizio, per il dinner, eravamo un piccolo gruppo e abbiamo chiacchierato in tutte le lingue grazie al parterre super internazionale. Poi, con ancora la pista da ballo tutta per noi, ci siamo lasciati conquistare dalle atmosfere anni ‘80 del dj del Plastic, Sergio Tavelli.  Danze scatenate, certo, ma prima di mezzanotte – com’ è la mia regola – mi tocca fuggire, per lasciare il miglior ricordo di me.
Grazie, Milano…