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Milano: la fashion week dedicata alle tendenze uomo

staff
28 giugno 2012

Rutigliano: la settimana dedicata “all’acinino”, antica pratica campestre e bucolica
che prevede la partecipazione di chi voglia racimolare qualche soldo extra,
svegliandosi all’alba e passando tutta la mattinata sotto il sole nelle vigne che noi gergalmente chiamiamo “tendoni”.

 

Milano: party e feste per celebrare i geniali stilisti che anche quest’anno hanno
sorpreso tutti trovando nuovi ed ennesimi modi per far indossare pantaloni, camicie e maglioni ad uomini che già indossavano pantaloni, camicie e maglioni.

 

Rutigliano: la serata del giovedì da trascorrere con gli amici in pineta, circondati da una folla di neo-maggiorenni la cui presenza sottolinea quanto si stia invecchiando e ricorda quanto fosse bello avere quell’età.

 

Milano: strade piene di ragazze e ragazzi elegantissimi già di prima mattina. Vestiti di tutto punto con colori sgargianti, con i capelli ingelatinati e l’occhiale da sole
(rigorosamente tondo) all’ultima moda, la camicia sabby-chic e il
mocassino. Le donne dai capelli perfettamente modellati dalla sapiente mano dell’hair stylist – che dalle mie parti continua imperdonabilmente a chiamarsi ancora “parrucchiere” – fasciate da vestitini attillati, accompagnate da borse fluo, capelli con lo
shatush, tacchi alti e make up easy ma al contempo sofisticato.

 

Rutigliano: Pantaloncini e t-shirt, infradito e ballerine per sopportare il caldo afoso che non risparmia nessuno. Capelli naturali, senza pieghe, senza fronzoli, con al massimo una coda di cavallo, possibilmente ancora bagnati. I ragazzi sui motorini senza casco, le
ragazze dietro di loro, senza casco. Occhiali da sole. E sul viso abbronzato solo un filo di crema, niente trucco. Niente inganno.

 

Milano: gli eventi più cool che si concludono con le immancabili “creazioni uniche ed inimitabili delle cake design” che strato dopo strato, glassa dopo glassa, pasta di
zucchero dopo pasta di zucchero, danno vita a mastodontiche torte di cui solo un decimo è mangiabile. Ma sono bellissime, a tema, colorate, glam e di gran moda!

 

Rutigliano: mia nonna e le mie zie per celebrare noi nipoti continuano ancora a fare la torta “mille foglie”, la crostata e la “mimosa”.
Generalmente tonde, senza strati, senza ambiziose decorazioni, magari con sopra qualche cioccolatino appoggiato sulla panna. Le nostre si chiamano ancora torte e quelle che le creano solo ancora preistoriche pasticcere. Nulla di emozionate visivamente,
ma sublimi al palato, con la crema fatta in casa e gli sbuffi di panna sui lati, mai precisi,
sempre diversi l’uno dall’altro.

 

Milano: il traffico è una tortura, l’afa lo è ancor di più, le macchine sono un impiccio e il
parcheggio un miraggio. L’ultima frontiera della locomozione urbana è la bicicletta. Le donne fashion ci vanno anche con i tacchi, con le loro gonne lunghe rigorosamente plissé rendono anche lo spostamento più misero un evento da dover immortalare con la reflex.
Le biciclette sono di Dolce e Gabbana, maculate e zebrate, per trasformarsi nelle
pantere della metropoli su due pedali. I cestini servono come porta iPad o come porta Céline.

 

Rutigliano: la macchina non serve, le distanze sono minime e le biciclette veloci. Quelle più fortunate usano quelle delle nonne, le grazielle delle mamme, i cestini sono
pieni di buste di frutta e pasta. A volte sbuca un libro. Sulle bici si sale con le innominabili scarpe da ginnastica, perché noi donne del Sud non siamo abili come quelle del nord e se già per noi il tacco dodici è una sfida sull’asfalto, sulle due ruote sarebbe una condanna a morte.

 

Milano: la domenica si fa il brunch prima di andare a passare la giornata nella costosissima piscina extra-lusso, unico posto dove è possibile trovare del refrigerio.

 

Rutigliano: la domenica c’è il pranzo con il ragù, la pasta al forno, le melanzane
ripiene, le orecchiette al sugo, la salsiccia, il contorno, le patate e il dolce fatto in casa. E se si va al mare con l’ombrellone, ci si prepara la borsa termica con veloci primi piatti freddi racchiusi in contenitori di plastica.

 

Milano: i campionati di calcio europei si vedono in casa, con l’arredamento minimal, il condizionatore acceso, lo spritz sul tavolo, il televisore piatto di ultima generazione e la poltrona consigliata dall’arredatore d’interni.

 

Rutigliano: in piazza si sposta la televisione sul ciglio della porta, si sta attenti a farlo piano perché la televisione è ancora una grossa scatola nera che pesa e che ha sopra il decoder. Si portano fuori per strada le sedie di legno ereditate dalla bisnonna, si invitano gli amici che passano casualmente di lì a sedersi, si sorseggia un bicchiere di vino fatto in casa e si beneficia dell’ombra e del venticello estivo.

 

E così, tra sarcastiche differenze ed ironiche similitudini, si trascorrono i giorni estivi e – che ci si trovi al Nord piuttosto che al Sud – tutti esultano allo stesso modo: alzandosi
in piedi, portando le braccia al cielo e urlando per un gol della nostra Italia, ancora unita.

 

St.efania