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Milano Moda Uomo: ci pensa la Camera (per ora)

Martina D'Amelio
6 maggio 2016
L’uomo di Costume National sulla passerella autunno-inverno 2016/2017 – Ph. Antonio Calanni/AP

L’uomo di Costume National sulla passerella autunno-inverno 2016/2017 – Ph. Antonio Calanni/AP

La settimana della moda maschile di Milano continua a far parlare di sé per il suo sempre più scarno calendario: una situazione d’emergenza salvata (almeno nelle apparenze) dalla Camera della Moda.
Nonostante le continue defezioni, la CNMI ha dichiarato che Milano Moda Uomo durerà come di consueto 4 giorni, dal 18 al 21 giugno 2016. E poco importa se il calendario risulterà “spalmato” e decisamente poco ricco.
Intanto, ai 5 nomi che non saliranno in passerellaErmenegildo Zegna, Corneliani, Calvin Klein N°21 e Lucio Vanotti – si sono aggiunti Costume National (reduce della perdita di Carlo e Ennio Capasa), Brioni (fresco dell’arrivo di Justin O’Shea) e Bottega Veneta (che ha optato per la sfilata unica a settembre).
Ancora in forse la presenza di Christian Pellizzari, mentre rumors insistenti scommetterebbero sul forfait di Ermanno Scervino. Circa 10 defezioni quindi, a fronte di un’unica new entry, Boglioli, il cui ingresso in calendario è considerato molto probabile.
A conti fatti,
Milano Moda Uomo andrebbe in scena con sole 29 sfilate, almeno 10 in meno rispetto all’ultima stagione invernale. Il prezzo da pagare per un radicale cambiamento, che ha visto tantissime griffe scegliere di unificare le passerelle maschili e femminili, altre migrare verso Pitti Uomo, per non parlare dei cambi al vertice che hanno fortemente condizionato la scelta o meno di salire in passerella.


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