Expo 2015

Milano riparte da qui, e guarda al futuro

Marco Maria Medardo Marcucci
18 novembre 2015

Albero della vita _ Milano Expo

Milano riparte da qui. Milano decide di ripartire dal post Expo e si candida come simbolo della rinascita tricolore. O questo è quello che sembra.

Comprensibile vedere Milano come la migliore città d’Italia sotto molti punti di vista, soprattutto dopo l’uragano mediatico e scandalistico che ha avvolto e continua ad aleggiare su Roma. Lo scandalo dei Casamonica e la vicenda Marino sono solo gli ultimi di una lunga lista di terribili vicende mediatiche che hanno colpito la capitale negli ultimi mesi.

Inoltre, basandoci sui numeri, Milano è diventata nel corso degli anni la città più internazionale che possiamo vantare nello stivale. Uno status e un riconoscimento dovuto alla posizione della città, ma soprattutto alla mentalità di una comunità che ha saputo caricarsi sulle spalle il paese per moltissimi anni. Se l’Italia è paragonata ad una gemma preziosa, per molti versi ancora grezza, allora Milano rappresenta la nostra punta di diamante.

Padiglione Italia_ Milano Expo

Il capoluogo lombardo e tutta la regione sono diventate il simbolo di un’Italia che funziona e tutta la regione oggigiorno produce 1/5 di tutto il PIL nazionale.

Un’analisi di automobile.it, sito verticale di motori del gruppo eBay, ha fatto una panoramica degli arrivi in città nel 2015 e dell’organizzazione degli spostamenti nel centro con auto e mezzi pubblici.

Con l’avvento del fenomeno Expo, oltre 21 milioni di visitatori si sono recati al polo espositivo di Rho, creando un indotto considerevole per la città. Questo è stato possibile anche grazie all’eccellente lavoro fatto dall’ATM (Azienda Trasporti Milanesi) nel coordinare e gestire un così vasto numero di persone che hanno letteralmente invaso la città negli ultimi sei mesi.

4 linee della Metropolitana Milanese, e la quinta quasi ultimata, rendono il capoluogo meneghino una delle più vaste aree metropolitane d’Europa e rendono sicuramente lo spostamento più facile e veloce. A tutto questo, aggiungiamo un parco di mezzi di superficie composto da 3.400 pullman e 1.000 tram.

Non solo collegamenti urbani, ma fondamentali anche quelli extraurbani, come treni e aerei. Gli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa hanno infatti visto la bellezza di oltre 22 milioni di viaggiatori attraversare i propri gates con l’intenzione di visitare il capoluogo lombardo. Notevole anche lo sforzo di Trenitalia e Trenord nel gestire 14 milioni di persone, solamente considerando i sei mesi di Expo.

Enjoy

D’altro canto, l’automobile rimane il veicolo più utilizzato dai milanesi, subito seguito dai mezzi motorizzati a due ruote, come moto e scooters. Il Comune di Milano sta inoltre promuovendo in maniera quasi frenetica, soluzioni alternative come il car sharing, fornite da società straniere ma anche da italiane, come Enjoy di Eni. Nuovissimo e ancora non molto usato, forse a causa della stagione invernale, lo scooter sharing, sempre promosso da Eni in partnership con Trenitalia.

Insomma, Milano nel dopo Expo, persino dopo la coltre di polemiche che aleggiavano sopra la vicenda del polo espositivo, ha tutte le carte in regola per rappresentare l’Italia all’estero come ha sempre fatto e come farà sempre. Ora che la capitale si trova in un perenne stato di caos, circondata ed infangata da corruzione, speculazione e senza una guida stabile, Milano guarda avanti, Milano guarda verso il futuro.

Roma come lo specchio di una politica anacronistica e fallita, Milano come ufficiale rappresentante ed ambasciatore del Tricolore in Europa e nel mondo.


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