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Milano si prepara in grande stile ad Expo 2015

Luca Micheletto
9 agosto 2013

palazzo-parigi

Se è vero che i lavori per le infrastrutture legate ad Expo 2015 procedono a rilento, altrettanto non si può dire dei cantieri dei lussuosi alberghi che sbarcheranno a Milano nel corso dei prossimi mesi. Il capoluogo lombardo è già famoso nel mondo per le sue eleganti strutture ricettive – a cui si sono aggiunti negli ultimi anni Town House Galleria, Armani/Hotel, Chateau Monfort e Maison Moschino -, ma ora ci sarà un vero e proprio boom di opening da segnare in agenda.

Il primo ad aprire le sue porte sarà Palazzo Parigi, un’imponente struttura facente parte del gruppo CosmoHotels, che comincerà ad ospitare turisti provenienti da tutto il mondo il prossimo 5 settembre. Si tratta di 95 camere distribuite su sette piani all’angolo tra corso di Porta Nuova e via Fatebenefratelli, a cui si affiancherà un ristorante curato da Carlo Cracco, oltre ad una grandiosa Spa che sarà invece completata nella primavera del 2014.

Entro la fine dell’anno verrá inaugurato anche il Mandarin Oriental, progettato dall’architetto Antonio Citterio e dotato di 70 camere e 34 suite. Non mancherà una faraonica Spa di 800 metri quadrati che sarà il vero fiore all’occhiello del primo albergo italiano della celebre catena con sede a Hong Kong.

A giugno del prossimo anno invece, ecco il W, brand di design del gruppo Starwood che ha scelto il raffinato quartiere di Brera per il suo sbarco in Italia. L’albergo è ospitato in un grosso edificio proprio di fronte alla Pinacoteca e disporrà di 76 camere.

Già aperto invece il Magna Pars in via Forcella, a pochi passi da via Tortona. L’investimento dell’imprenditore della cosmesi Roberto Martone comprende 28 suite caratterizzate da un design moderno e un ristorante già divenuto punto di riferimento per milanesi e non.

A poca distanza dal polo fieristico di Rho sono sorti anche tre alberghi quattro stelle rivolti alla clientela business: Klima, B4 e The Hub.

Fervono intanto i lavori per la riapertura dello storico Gallia che, grazie ad un notevole ampliamento, ospiterà 235 camere, tra cui 45 suite, una suite presidenziale e una suite royal.
Non si hanno invece notizie del Grand Hotel Duomo, che avrebbe dovuto rinascere sotto l’egida della catena Intercontinental e che sembrerebbe invece ora in procinto di essere trasformato in una sorta di centro direzionale con vista sul Duomo.

Luca Micheletto


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