Il mio punto di vista

Milano: una chiave a livello globale, tra serate di velluto ed eventi per l’ambiente

staff
14 marzo 2012

Milano è un gioiello, un piccolo hub a livello globale: il perno attorno a cui ruotano i più esclusivi eventi del Bel Paese, che attraggono personaggi ed iniziative da ogni parte del Mondo. Oggi, dunque, voglio raccontarvi due happening a cui ho partecipato nell’ultimo periodo. Very very special!

Innanzitutto il party di Valentino tenutosi a Palazzo Crespi: una raffinata cena che ha coronato la settimana della moda meneghina, nell’incantevole scenario liberty di un palazzo non solo di antichissima storia – la sua fondazione risale infatti agli anni ’30 -, ma anche di blasonata proprietà. Ad accoglierci è stata la padrona di casa, che ci ha condotti in diverse sale per la cena: io mi sono accomodata nella splendida sala delle porcellane, circondata da oggetti preziosi e di delicata manifattura. Mi sembrava di essere in un castello delle favole ma…a due passi dal Duomo! E’ stata una serata estremamente piacevole, con pochi, ma selezionatissimi invitati da tutto il Mondo. Tra gli altri, la formidabile coppia formata da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi della Maison, Franca Sozzani, Suzy Mendez, Bianca Brandolini d’Adda, Luca Dini e in pratica tutta Condè Nast. L’atmosfera era proprio quella di una cena privata, raccolta, in casa, tra amici; ma allo stesso tempo si respirava un’aria estremamente cosmopolita. Si incrociavano tutte le lingue del mondo e avevo la sensazione di essere ovunque: ero a New York, a Dubai, a Tokyo, a Parigi nello stesso istante.

Altra serata d’eccezione è stato invece il Galà della Fondation Prince Albert II de Monaco, un’associazione costituita nel 2006 che si occupa di sviluppo sostenibile e che porta avanti vari progetti per la tutela dell’ambiente, come la salvaguardia delle biodiversità e delle risorse idriche, e il controllo degli effetti dei cambiamenti climatici. L’evento – blindatissimo – si è tenuto a Palazzo Mezzanotte, con un parterre d’eccezione, formato, fra gli altri, da grandi imprenditori del calibro di Zoppas, Corneliani e Polegato. A fare gli onori di casa è stato il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, seguito da un discorso di apertura del Principe. La cena si è conclusa con un’asta che aveva il principale scopo di raccogliere fondi perla tutela del Mediterraneo dagli effetti del global warming, dall’estinzione delle specie di flora e fauna locale e dall’acidificazione delle acque. L’intento era più che nobile e partecipando mi sono aggiudicata un meraviglioso weekend a Borgo San Felice, in Toscana, per un’offerta cospicua ma non fiabesca come richiederebbe la presenza di un Principe come ambasciatore. Francamente pensavo di dovermi contendere questo ambito premio con molti pretendenti: purtroppo non è stato così, ma anzi, temo che complessivamente l’asta non abbia dato i risultati sperati. Forse la causa è ancora poco sentita in Italia, forse la crisi si fa sentire anche in questo genere di lodevoli iniziative. Fatto sta che la partecipazione non mi è sembrata agguerrita come avrei sperato. In ogni caso, la scelta di ospitare l’evento a Milano conferma la città quale luogo chiave a livello globale. Anche se, si spera, in futuro più attenta alle problematiche ambientali.

 

Gabriella Magnoni Dompé