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Fotografia

Mimmo Jodice: la più grande retrospettiva al Madre di Napoli

Virginia Francesca Grassi
20 luglio 2016
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Mimmo Jodice, Chimigramma, 1966 – Collezione dell’artista

Fino al 28 ottobre il Museo Madre di Napoli ospita “ATTESA 1960-2016”, la più ampia retrospettiva mai realizzata dedicata a Mimmo Jodice.

Curata da Andrea Viliani, la mostra indaga la ricerca estetica del fotografo attraverso l’esposizione di un centinaio di opere appartenenti ai suoi più significativi cicli, che dalle prime sperimentazioni degli anni ’60 arriva all’attualissimo “Attesa” (2015), da cui l’esposizione prende il titolo.

Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 – Collezione dell’artista

Mimmo Jodice, dalla proiezione Teatralità quotidiana a Napoli, anni 70-2016 – Collezione dell’artista

Dal reportage alla fotografia concettuale, dall’astrattismo alla concretezza del quotidiano: quella di Jodice è un’arte miscellanea e composita, che passa con agilità da un registro all’altro senza soluzione di continuità, mantendosi sempre fedele alla cifra stilistica dell’autore, caratterizzata – oltre che dalla scelta artistica del bianco e nero – da quella formalità rigorosa, da quell’intensità teatrale che lo hanno reso celebre. Inimitabile.

Quello che ne risulta è una poesia visiva sospesa tra eternità e quotidiano, impegno civile e ricerca metafisca che esplora tutte le potenzialità del mezzo fotografico, reinventandolo di continuo.

  • Mimmo Jodice, Frattura, 1970 – Collezione dell’artista

  • Mimmo Jodice, Attesa, opera n. 23, 1999 – Collezione dell’artista

  • Mimmo Jodice, Attesa, opera n. 8, 2014 – Collezione dell’artista

  • Mimmo Jodice, Alba fucens, 2008 – Collezione dell’artista

  • Mimmo Jodice, Tetrapilo, Palmira, 1994 – Collezione dell’artista

Dalle strade di Pompei ai paesaggi archeologici ormai distrutti di Palmira, dalla crudezza disarmante degli scugnizzi napoletani ai sensuali nudi femminili: l’universo interiore dell’artista è tutto qui, in quegli oltre 50 anni di carriera che hanno definitivamente modificato il panorama fotografico contemporaneo.

Ad affiorare, per la prima volta, sono anche le fonti da cui nel corso del tempo il maestro ha saputo trarre ispirazione: accanto alle opere metafisiche di Giorgio De Chirico, agli scenari urbani di Mario Sironi e alle nature morte di Giorgio Morandi, emergono i debiti nei confronti di artisti quali Giovanni Battista Piranesi e Jusepe de Ribera.

 

Mimmo Jodice. Attesa. 1960-2016
dal 24 Giugno al 24 Ottobre 2016
Museo Madre, Napoli
Orari: Lunedì / Sabato 10.00 – 19.30; Domenica 10.00 – 20.00; Martedì chiuso

 


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