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Minne di Sant’Agata

Fabienne Vivaldi
17 gennaio 2014

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Ho scoperto questa ricetta tra la ruvidità della carta e il profumo dell’inchiostro. Ho scoperto una ricetta che sapeva di famiglia, di valori e sentimenti e di lotta, sconfitta ed impegno. Tutte cose con le quali ognuno di noi si confronta giornalmente anche tra i fornelli. Il libro in questione si intitola “La conta delle Minne” scritto da Giuseppina Torregrossa ed è edito da Mondadori.
Consiglio di leggere questo magnifico romanzo a qualunque donna abbia voglia di sentire quel tuffo al cuore dei ricordi portati alla mente da un profumo particolare o dal gesto delle mani che impastano.

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Sant’Agata è la patrona di Catania, San Marino e Malta. È la protettrice delle donne, delle donne malate al seno, se pregata porta latte alle neo mamme e aiuta le nuove famiglie ad avere figli. Per questo essa è molto amata e il popolo la festeggia con impegno, sfarzo e amore due volte l’anno: dal 3 al 5 febbraio e il 17 agosto.

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Così ho pensato di rifare le famose “minne di Sant’Agata” in una chiave vegan, eliminando i canditi e aggiungendo il gusto più esotico del cocco in scaglie abbinato al cioccolato fondente tagliato grossolanamente a pezzi. La forma però, è rigorosamente quella originale!

Ingredienti per 8 minne:
Per la ricotta fresca di soia
1 lt di latte di soia non zuccherato
Il succo di un limone filtrato
Per la pasta
550g di farina “00”
150g di margarina vegetale a temperatura ambiente
Latte q.b.
Scorza di limone grattugiata
Per il ripieno
Ricotta di soia appena fatta
Cioccolato fondente ridotto grossolanamente a pezzi
Zucchero a velo q.b.
Cocco in scaglie q.b.
Per la glassa
250g di zucchero a velo
1 cucchiaio di succo di limone

Tempo di preparazione: 3 ore (compresi i tempi di posa)

Procedimento:
Per la ricotta fresca di soia: prendete una pentola e versatevi il litro di latte, quindi mettetelo sul fuoco a fiamma bassa. Nel frattempo strizzate il limone e filtrate il succo dai semi. Non appena il latte raggiunge il punto di ebollizione e cerca di “salire” spegniamo il fuoco, allontaniamo la pentola dal fornello e aggiungiamo tutto il succo di limone. Subito vedremo “cagliare” il latte. Separando il siero dalla materia, date una veloce mescolata al composto e chiudete con coperchio per 15 minuti. La nostra ricotta è ora pronta per essere scolata dal liquido. Ovviamente ora ha molto acido citrico così dovremo lavarla un paio di volte aggiungendo acqua nel colino, facendo drenare bene i liquidi e ricominciando da capo sino a che il sentore di limone sarà solo un sottofondo. Lasciate da parte a raffreddare sotto un peso.
Per la pasta: setacciate la farina e fatene una fontana. Unite al centro la margarina ammorbidita e la scorza di limone e mescolate bene con le mani. Poi aggiungete un filo di latte di soia quanto basta per ottenere un bell’impasto omogeneo e compatto. Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettetelo in frigorifero a riposare per 45 minuti. Fate riscaldate il forno a 170°.

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Per il ripieno: Prendete la ricotta e, mescolandola con lo zucchero, aggiungete il cocco e le gocce di cioccolato. Ovviamente assaggiate per capire quanto dolce vi piace o per far risaltare un gusto in particolare sugli altri.
Rimettete il composto in frigorifero e, se i 45 minuti sono trascorsi, riprendete l’impasto e stendetene una sfoglia sottile (3mm di spessore) ricavandone poi dei dischi della dimensione dello stampo.
Dopo aver unto l’interno di ogni cavità dello stampo con la margarina, posizionate il disco di pasta stesa e fatela ben aderire alla forma. Riempite con un cucchiaio di ricotta e poi con un altro disco di pasta chiudete bene il dolce. Proseguite sino a fine impasto o ricotta.

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Infornate e fate cuocere per 35 minuti.
Per la glassa: In un pentolino mettete un cucchiaio di limone e uno di acqua e fate scaldare. Poi aggiungete lo zucchero a velo e mescolate bene sino a che lo zucchero è completamente sciolto. Attenzione a non farlo bollire altrimenti lo zucchero cristalizza e diventa trasparente.
Completata la cottura, fate riposare le cassatine su una griglia e, una volta fredde, colate la glassa di zucchero in modo che vada a ricoprire completamente il dolce.

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Lasciate raffreddare la glassa e ripetete questa operazione 2/3 volte recuperandola e versandola sul dolce sinché risulterà completamente candido.
Prendete una ciliegia candita e mettetela al centro della Minna.

Il nostro dolce monoporzione è pronto e ricordatevi di donarne sempre due!

Tratto da “La conta delle Minne”:
Il conto delle Minne – non si stancava di ripetere nonna Agata – dev’essere pari: due seni, e due dolci, per ogni fanciulla. Ma la vita è imprevedibile e il seno, morbido viatico di gioia e nutrimento, può celare in sé anche la malattia e il disamore: i conti, allora, potrebbero non tornare…

Fabienne Vivaldi

Fabienne è nata 39 anni fa tra fornelli e libera espressione di sé. Curiosa per natura e diletto, amante della carta stampata e grafica da una vita. Ama creare e perdersi tra duemila interessi tra i quali non manca il buon cibo e la condivisione di esso in famiglia e tra amici. Con un regime vegan per etica ha finito per amare e apprezzare tutte le sfide culinarie offerte da quella che prima sembrava una rinuncia e poi è diventato un vanto. Gioca con i sapori e i profumi del mondo trasformando materie vegetali in goloserie e manicaretti totalmente “cruelty free”.


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