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Mirtillo non teme la chiusura, al via il piano di ristrutturazione

Martina D'Amelio
2 dicembre 2012

L’azienda di Busto Arsizio, dedicata all’abbigliamento in piccole taglie, smentisce le voci che la davano sull’orlo della chiusura con un nuovo piano di ristrutturazione. Nei programmi, a partire dal 2013, il rilancio delle linee Mirtillo e Ninetta a livello nazionale e internazionale, mentre per ora la società punta al Concordato in Continuità, per affrontare il profondo momento di crisi economica.
“In questi giorni – spiega in una nota l’amministratore unico – abbiamo presentato la domanda di ammissione alla procedura di Concordato in Continuità, ai sensi del Comma 6°-Art.161 L.F., che per noi rappresenta l’opportunità di pianificare il rilancio”.
La ristrutturazione dei costi di gestione, la razionalizzazione dell’offerta dei prodotti e, in particolare, il consolidamento del marchio Mirtillo e il rilancio di Ninetta, brand sul quale l’azienda punta molto – dal momento che dal 1942 è universalmente considerato leader nei settori nursery, intimo e notte per bambini – rientrano nel piano, che verrà presentato tra fine gennaio e febbraio 2013.
La Mirtillo spa, inoltre, è presente in Cina e nel Medio Oriente grazie all’appoggio in licenza con partner esteri. Ed è proprio con questi Paesi che sono in corso contatti per la cessione della label in quei territori, per portare nelle tasche dell’azienda nuova liquidità. Anche per quanto riguarda la produzione sono in corso trattative con realtà estere, che possano consentire ampie sinergie negli acquisti. Una sorta di due diligence è a disposizione di investitori industriali e di private equity che stanno valutando di investire nell’azienda,
con la ferma convinzione che esista un futuro per due tra i principali protagonisti della storia dell’abbigliamento italiano da bambino.

Martina D’Amelio


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