Arte

Miti e misteri di un’arte tutta metafisica

Luca Siniscalco
15 febbraio 2014
Giorgio de Chirico (1888-1978) The Archaeologists, 1966 Gilded bronze, 32 x 24.5 x 22 cm Private collection.  Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico (1888-1978)
The Archaeologists, 1966
Gilded bronze, 32 x 24.5 x 22 cm
Private collection. Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico, il padre della pittura metafisica, approda a Londra grazie a una mostra capace di offrire adeguata risonanza alle componenti più enigmatiche e sottili della sua arte.

L’esposizione “Giorgio de Chirico: Mito e Mistero”, organizzata fino al 19 aprile 2014 presso la Estorick Collection of Modern Italian Art, sintetizza gli aspetti più profondi dell’estetica metafisica, proponendo ai visitatori opere nodali nell’esibizione dei nessi teorici delle creazioni di de Chirico: il mito come forza trasvalutativa, il superamento del semplice mimetismo nella trasfigurazione artistica, la centralità della dimensione onirica, la classicità fantastica e l’ambiguità di ogni dualismo, destinato a sfumare nel mistero. L’influenza del genio di de Chirico sull’arte del Novecento è incredibile: le sue prospettive illogiche, la consapevolezza della pluridimensionalità del reale, l’attrazione per la dimensione inconscia e la fascinazione nei confronti del pensiero di Schopenauer e Nietzsche sono solo alcuni dei temi peculiari del Maestro.

Giorgio de Chirico (1888-1978) Hector and Andromache, 1968 Patinated bronze, 48 x 19 x 27 cm Private collection.  Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico (1888-1978)
Hector and Andromache, 1968
Patinated bronze, 48 x 19 x 27 cm
Private collection. Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

I manichini, gli scorci di città deserte e le architetture essenziali risultano le esemplificazioni più celebri di questa poetica. La presente mostra intende tuttavia mostrare anche altri aspetti meno noti dell’opera di de Chirico, soffermandosi in particolare sull’attività scultorea. Oltre ai disegni e dipinti vengono infatti presentate al pubblico diverse sculture in bronzo risalenti agli anni Sessanta, alcune delle quali mai prima esposte. Si tratta di opere che riprendono gli studi condotti dall’autore sin dal 1909 sulla statuaria all’interno della pittura e, dal 1930, sulla pratica scultorea condotta mediante l’utilizzo della terracotta. Il successo della sua attività di scultore fu tale che nel 1972 de Chirico fu insignito del prestigioso Premio Ibico Reggino per la scultura, insieme a Henry Moore.

Giorgio de Chirico (1888-1978) Castor, 1973 Silver bronze, 27.5 x 10.5 x 7 cm Private collection.  Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico (1888-1978)
Castor, 1973
Silver bronze, 27.5 x 10.5 x 7 cm
Private collection. Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Londra celebra così de Chirico, e lo fa doppiamente se si rammenta che proprio in questi giorni una carta metafisica del 1913 firmata dall’autore italiano è stata battuta a un’asta di Sotheby’s alla cifra record di 1.586.080 euro: questo “Studio per Piazza d’Italia”, realizzato su carta mediante penna, inchiostro e matita, non fa che confermare la rilevanza che l’opera dell’artista ha ormai assunto a livello internazionale.

La mostra dell’Estorick Collection, organizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore (Bologna), si rivela così un’occasione importante per rievocare le suggestioni dell’opera di de Chirico, approfondirle e giungere a una percezione integrale del mondo, che non sia vincolata alla semplice concretezza empirico-materiale. Il mondo delle Muse è sempre presente, persino nella sua manifesta assenza. De Chirico non cessa di ricordarcelo.

Giorgio de Chirico (1888-1978) Hector and Andromache, 1942  Oil on canvas, 80 x 60 cm  Private collection.  Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico (1888-1978)
Hector and Andromache, 1942
Oil on canvas, 80 x 60 cm
Private collection. Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico: Myth and Mystery
15 Gennaio – 19 Aprile 2014

Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square,
London N1 2AN
Tel. +44 (0)20 7704 9522, www.estorickcollection.com
Da mercoledì a sabato: 11.00 – 18.00; domenica: 12.00 – 17.00; lunedì e martedì chiusura.

Costo biglietti: euro 5; ingresso libero per i minori di 16 anni.

Luca Siniscalco

Giorgio de Chirico (1888-1978) The Disquieting Afternoon, 1972  Pencil and tempera on card, 59.5 x 50 cm Private collection.  Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)

Giorgio de Chirico (1888-1978)
The Disquieting Afternoon, 1972
Pencil and tempera on card, 59.5 x 50 cm
Private collection. Courtesy Galleria d’Arte Maggiore, Bologna (Italy)


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