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MODA uomo?

staff
24 gennaio 2013

Si è chiuso Pitti Uomo. Si sono chiuse le sfilate per il lui e io non sono qui né per commentarle, né per trasformare le loro fotografie in parole, né per esprimere giudizi.
Intendo solo raccontarvi come L’UOMO piace a me. Come dovrebbe essere, in fatto di moda.

Non disdegno quello che mi stupisca con un accessorio insolito o con un abbinamento dettato dall’umore. Nella moda, così come nella vita, l’inaspettato fa sempre un bell’effetto – ovviamente purché sia piacevole.
Non tollero che mi si sottragga la borsa. Quella no. Che se ne comprino di loro. Anche uno zaino dall’effetto usato è ammesso, ma che non provenga dal mio armadio perché, sia chiaro, le MIE borse sono solo MIE.
Non ammetto le scarpe a punta e la camminata “ondulante”, perché pretendo che quella sia lasciata a noi, sui tacchi 12.
Ammiro le donne che si vestono da uomo e non gli uomini che si vestono da donne. Prediligo per me papillon e cravatte, ma per loro niente matita nera e capello a falda larga. Un tuxedo – anche non di YSL – su fianchi e seno, esprime il massimo della sensualità. Non si può dire lo stesso degli ometti con una Céline al braccio.
Amo le pochette colorate, le calze a righe, il grigio. E le uniche cose del mio armadio che sono piacevolmente disposta a condividere con loro sono t-shirt, i jeans e i cappelli di lana. Quest’ultimi colorati, eccentrici e divertenti.
Le pellicce dovrebbero ritornare sotto il nostro dominio esclusivo.
Non disdegno l’idea di usare plaid o copertine come sciarpe. Io lo faccio. Lui lo può fare.
Ammiro il “coordinato”, purché significhi solo avere lo stesso stile o qualche piccolo tocco di colore uguale. Niente copie o fotocopie.
Credo fermamente nello shopping congiunto, quando questo significa perlustrare insieme il terzo piano di Zara (quello dedicato a loro) e non il primo (quello dedicato a noi).
Non disdegno l’idea di frugare nel suo armadio e tirargli fuori una camicia – solo un contributo, non un’ imposizione.
Mi affascina l’idea di avere le stesse scarpe da ginnastica, purché le sue non siano rosa. O viola.
Mi piace il tartan, sempre e ovunque.
Cedo al fascino del doppiopetto, della barba e non a quello delle bretelle.
…e che il fucsia lo lascino solo a noi. Insieme alla pinzetta per le sopracciglia.

L’uomo deve fare l’uomo, la donna deve fare la donna, che si traveste, talvolta, da uomo. E in fatto di fascino, quelli che ne hanno da vendere (da entrambe le parti) possono star tranquilli: a loro è concesso QUASI tutto.

St.efania
http://st-yle-squared.com