Musica

Modena: il Teatro Comunale presenta il suo ricchissimo programma

staff
26 settembre 2011


È stata presentata alla conferenza stampa del 21 settembre la ricca stagione dei Concerti 2011/2012 della Fondazione Teatro Comunale di Modena. La data di inizio è fissata per il 23 ottobre con l’orchestra Der KlangVerwaltung, complesso fondato nel 1997 a Monaco di Baviera, diretta da Enoch zu Guttenberg. Il maestro si concentra particolarmente sulla riscoperta sonora ed espressiva del repertorio tradizionale. Solista ospite della serata sarà il mezzosoprano Christiane Iven, nata ad Amburgo e perfezionatasi nell’interpretazione liederistica con Dietrich Fischer-Dieskau, impegnata in questa occasione nei Wesendonck-Lieder di Wagner, all’interno un programma che si completerà con l’Ouverture dal Flauto magico di Mozart e la Nona Sinfonia di Schubert.
Per la serata del 7 novembre Alfonso Scarano, da oltre dieci anni direttore ospite principale dei Virtuosi di Praga con i quali ha eseguito concerti nei più importanti teatri italiani ed europei, sarà alla guida della Moravian Philharmonic in un programma che presenta, oltre all’Incantesimo del venerdì santo dal Parsifal di Wagner, la Nona Sinfonia di Mahler in continuità con la scorsa stagione in cui si sono ascoltate le Sinfonie n. 7 e n. 5 del compositore austriaco.
Il 13 dicembre è attesa la presenza della grande pianista Martha Argerich che eseguirà il Primo Concerto di Sciostakovic con l’orchestra da camera del Festival di Verbier – manifestazione musicale fra le più prestigiose a livello internazionale anche grazie allo stretto rapporto con James Levine e il Metropolitan di New York – e il suo direttore stabile Gábor Takács-Nagy.
Un importante appuntamento col pianoforte si troverà anche al centro del programma in cartellone il 21 dicembre, con il Primo Concerto di Liszt eseguito da Pavel Kaspar e dall’Orchestra Filarmonica di Belgrado diretta da Mladen Tarbuk, maestro stabile dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Zagabria e dal 2004 direttore ospite permanente della Deutsche Oper am Rhein di Dusseldorf. Completeranno il concerto l’Ouverture da L’olandese volante di Wagner, la Danse Macabre di Saint-Saëns, il Mephistowaltz per orchestra e la Rapsodia Ungherese n. 6 di Liszt, e il celebre Boléro di Ravel.
In gennaio si terranno due appuntamenti dedicati al Giorno della Memoria e alla commemorazione delle vittime della Shoah. Il 14, I Virtuosi Italiani e il violinista Pavel Vernikov eseguiranno la Sinfonia da Camera tratta dal Quartetto n. 8 di Sciostakovic, ispirato al bombardamento di Dresda del 1945 e dedicato alle vittime del nazifascismo, il famoso Adagio con variazioni su melodie ebraiche per violoncello e orchestra Kol Nidrei di Max Bruch e il Divertimento ebraico per violino solo, cantor (Mati Turi) e orchestra scritto nel 2007 su testi sacri e popolari dal compositore russo Leonid Hoffmann.
Il 18 gennaio si terrà un appuntamento con musica da camera e letture curato dagli Amici della Musica di Modena che presenterà brani di Satie, Dukas, Debussy, Solbiati, Ravel, Ligeti, Bartók e Mahler.
Il concerto del 2 febbraio vedrà il ritorno, dopo l’ottobre 2008, di Valerij Gergiev, uno dei massimi interpreti dei nostri giorni, alla guida dell’illustre Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij della quale è direttore stabile. Il programma presenterà due brani di autori russi molto diversi fra loro ma accomunati dallo stesso soggetto ispirato al Romeo e Giulietta di Shakespeare: la fantasia per orchestra di Ciaikovskij e la suite dal balletto di Prokofiev. In conclusione sarà eseguita la celebre Sinfonia fantastica di Belioz, una delle punte virtuosistiche e intellettuali del sinfonismo romantico.
Il 18 febbraio, Roman Brogli-Sacher sarà alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini in un programma di musica russa che prevede l’Ouverture dall’opera Russlan e Ludmilla di Glinka, il Primo Concerto per violoncello di Dmitrij Kabalevskij con il solista Mario Brunello, e la Sinfonia n. 1 di Ciaikovskij.
Ancora musiche di Dmitrij Kabalevskij il giorno 17 marzo. I programma prevede la Serenata per archi op.48 dell’autore russo, con l’esecuzione dei Solisti di Mosca guidati da Yuri Bashmet e il Concerto in re di Stravinsky. E per concludere la trascrizione della Sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D 821 di Schubert e la Kol Nidrei di Bruch, questa volta nella trascrizione per viola.
La Stagione terminerà il 3 maggio con la presenza di Tamás Vásáry, affermato pianista e direttore d’orchestra ungherese di fama internazionale, che con la Savaria Symphony Orchestra presenterà il Concerto n. 21 in do maggiore K. 467 di Mozart all’interno di un programma imperniato su brani popolari della tradizione del proprio Paese, da Franz Erkel, Liszt e Zoltán Kodály.

 

Marcella Di Garbo


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