Arte

Modernissima Turchia

Luca Siniscalco
9 febbraio 2013

Terra dinamica e ricca di contraddizioni, tesa fra modernità e tradizione, megalopoli all’avanguardia e regioni rurali, influenza occidentale e radici orientali ed islamiche, contrasti interni e politiche “neo-ottomane”, la Turchia mostra sviluppi interessanti anche in ambito artistico. A lato dell’affascinante patrimonio artistico dell’antichità, imponente nella sua delineazione di un percorso rivelatore di una civiltà transeunte dal portato classico dei siti archeologici di Troia, Efeso e Afrodisia sino alla Moschea Blu ed alla proteiforme Hagia Sophia, emerge un’arte turca contemporanea degna di nota e competitiva a livello internazionale.
L’ambizione a distinguersi ed emergere sembra così trovare valvola di sfogo sul piano artistico.
In questo settore è il sostegno dei privati ad essere decisivo: a partire dall’inizio degli anni ’80 l’intervento delle tre principali banche del Paese, Yapi Kredi, Garanti e Akbank, e di diversi gruppi industriali ha contribuito con decisione alla crescita delle arti visive, soprattutto ad Istanbul.

Fra le collezioni più significative: ARTER (Space for Art), Proje4L, Contemporary Art Collection Borusan e l’Istanbul Modern. Quest’ultimo riveste un ruolo particolarmente significativo. La collezione negli ultimi  anni è stata ampliata e favorita non solo dagli acquisti o dalle donazioni, ma anche attraverso i prestiti a lungo termine. Principale sponsor è il gruppo Turk Telekom. La collezione del Modern Istanbul, con i suoi 8000 metri quadri, è impreziosita da opere di artisti contemporanei di talento, come Kutlug Ataman, Ayşe Erkmen, Gülsün Karamustafa, Nil Yalter, Erdağ Aksel, Sarkis, Nezaket Ekici, Canan Şenol, Taner Ceylan, Hussein Chalayan, Halil Altindere, Seza Paker, Leyla Gediz, Ramazan Bayrakoğlu e Selim Birsel.
Scopo precipuo del museo è divulgare l’amore per l’arte contemporanea e mostrare gli esiti che essa ha recentemente avuto nella creatività dei discendenti di Ataturk, anche con iniziative sinergiche rispetto ad altri ambiti culturali. Ampio spazio è inoltre attribuito alla fotografia. I 4,5 milioni di visitatori che sino ad oggi hanno ammirato le esposizioni temporanee e la collezione permanente confermano l’andamento positivo.
Lo sviluppo dell’arte turca contemporanea si realizza anche al di fuori dei confini nazionali, in virtù dell’interessamento di numerosi musei, fra cui segnaliamo il londinese Tate Modern Gallery, lo statunitense MoMA e l’italiano Gam.
Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi da parte di una cultura così ricca di vitalità e potenzialità.

Luca Siniscalco


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