Arte

Monet fa ancora rumore. Torino accoglie capolavori dal Musée d’Orsay

Elisa Monetti
17 ottobre 2015

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Vedere la luce vibrare sull’acqua, sentire la freschezza dell’aria mattutina sulla pelle, toccare la primavera, annusare l’autunno, assaggiare l’inverno e ascoltare l’estate: tutto questo e molto altro è Monet.

Capace di trasportarci nella Parigi di secondo ‘800, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha acceso le luci su una mostra senza precedenti in Italia interamente dedicata all’artista francese padre dell’impressionismo. Dal 2 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016 saranno le rapide pennellate di Monet, con le sue ombre colorate e la pittura en plein air, a dare vita alle sale dell’esposizione.

Una felice collaborazione tra la Città di Torino, il Musée d’Orsay e il gruppo Skira (curatore del catalogo) ha portato in Italia le 40 opere che concluderanno la trilogia di mostre dedicate ai maggiori nomi dell’impressionismo, iniziata nel 2012 con Degas e proseguita nel 2013 con Renoir.

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La rassegna ci mostrerà paesaggi e ritratti di donne di fine ‘800 secondo il punto di vista di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi: “Monet non è che un occhio, ma, buon Dio, che occhio!”, disse di lui Cézanne.

Tra i capolavori inediti in Italia si potrà ammirare il frammento centrale de Le dejeuner sur l’herbe e Studio di figura en plein air; fiore all’occhiello della mostra saranno due delle 31 versioni della Cattedrale di Rouen che è stata un soggetto fondamentale per gli studi sulla luce di Monet.

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Fedele fino alla fine alla sua intuizione pittorica di voler catturare l’istante – l’impressione, afferma lui stesso -, Monet è stato il primo grande impressionista. Appena posteriore a Manet, che si dirà poi essere un precursore dell’impressionismo, con quel mazzo di fiori dell’Olympia, non tarda a seguire le orme ribelli del predecessore con quadri che sfidano l’occhio tradizionalista della critica. È lui l’artista che con una sola esposizione, nel 1874, appena trentaduenne, ha saputo imporsi come spartiacque, e per la storia dell’arte e per la storia della critica artistica, non lasciando al pubblico possibilità di mezze misure: da una parte gli entusiasti, dall’altra col naso arricciato e la fronte aggrottata gli impressionati.

Si può forse mancare una mostra che, dati i precedenti dell’artista, promette di far parlare a lungo di sé?

 

Monet dalle collezioni del Musée d’Orsay
2 ottobre 2015 / 31 gennaio 2016
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – Via Magenta, 31, Torino
Orari: martedì / mercoledì / giovedì / venerdì / sabato / domenica 10.00 – 19.30


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