Monti apre alla Tobin Tax; stretta sui costi della politica

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14 dicembre 2011

L’Italia cambia la sua posizione sulle tassazioni finanziarie: Mario Monti nei consessi internazionali dirà sì alla Tobin tax. L’annuncio del Presidente del Consiglio giunge in un’aula del Senato surriscaldata per le proteste della Lega. Questa notte Monti aveva svelato un retroscena: forse quest’estate qualcuno del Governo Berlusconi invocò la durissima lettera della Bce su cosa avrebbe dovuto fare l’Italia per uscire dalla crisi.
Il capogruppo leghista, Marco Reguzzoni, ha aggiunto: “Nelle parole di Monti c’è un fondo di verità. Ma non fu Berlusconi ad invocare la Bce, piuttosto un ministro con un cognome molto simile a quello di Monti…”. Oggi il Governatore del Veneto, Luca Zaia, prende le distanze da Tremonti: “Non l’ho piu’ visto ne’ sentito.
Comunque Tremonti non è della Lega”.
L’aula della Camera sta esaminando la manovra economica.
Domani il Governo porrà la questione di fiducia, che si voterà nella tarda mattinata di venerdì. Venerdì sera la Camera approvera’ l’intero provvedimento in prima lettura. Il decreto legge passera’ quindi al Senato.
Sui costi della politica va registrata la posizione del Presidente della Camera, Gianfranco Fini. La Camera dice no alla possibilità che il Governo possa agire per decreto legge sugli stipendi dei parlamentari.
Fini assicura però che i tagli ci saranno lo stesso. Se la Commissione Giovannini non chiuderà i suoi lavori entro il 31 dicembre – ha detto Fini nell’ufficio di Presidenza della Camera – lo stesso Ufficio di Presidenza sarà convocato entro il 30 gennaio per deliberare sulle nuove forme contributive, introdotte oggi, e sulle voci di spesa e servizi garantiti ai deputati”. Ai dipendenti della Camera verrà applicato il sistema contributivo per la pensione.
L’età pensionabile sarà alzata a 66 anni. Dal primo gennaio 2012 i parlamentari cessati dal mandato potranno percepire il trattamento previdenziale non prima dei 60 anni di età.

Fonte: Agi