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Fashion

Moschino, la doppia sfilata in technicolor celebra Los Angeles

Martina D'Amelio
12 giugno 2016

Made LA: Moschino Show

I presupposti c’erano tutti, dall’annuncio dello streaming in virtual reality alla scelta (insolita) della location: la città-casa di Jeremy Scott, Los Angeles, fa il pieno di colori, extravaganza e celebrities per la Resort 2017 donna e la primavera-estate 2017 dell’uomo di Moschino.

Un defilè high-tech, trasmesso sulla piattaforma mobile Livit, per i fan interessati a vivere fuori dalla cerchia privilegiata del fashion system lo show in virtual reality, grazie ad alcuni speciali occhiali distribuiti loro nella boutique di L.A.

Gli speciali occhiali per seguire lo show in virtual reality, lanciati dallo stilista su Instagram

Gli speciali occhiali per seguire lo show in virtual reality, lanciati dallo stilista su Instagram

Intanto, sul catwalk nel downtown della città, sfila una collezione in technicolor: tonalità accese e mix di stampe si susseguono in passerella, al ritmo di stilemi anni Novanta. Non è un caso che la sfilata rientri nell’evento Made, una due giorni dedicata alla creatività californiana (oltre a Moschino, presenti anche i marchi Golf Wang e Hood by Hair). E infatti c’è un po’ della pop culture di Mtv tanto cara a Scott, giocata su reminiscenze hip-hop, nei completi in pelle con tanto di crop-top e basco, negli ologrammi e nei ricami mirror applicati sulle maxi-t-shirt e protagonisti degli accessori, nei pantaloni a zampa dalla stampa che sembra creata con una bomboletta spray da un estroso writer; l’istinto hippie Sixties è reinterpretato sulle note di De La Soul e del loro D.A.I.S.Y. age, con margherite e maxi fiori coloratissimi, stilizzati su suit per lui e per lei, micro vestiti tie dye, originali maxi hat, costumi crochet e long dress a rete. Non mancano i classici di Moschino – i soggetti cartoon e l’animalier – a far emergere quell’inner sound che da Jeremy in poi il marchio racchiude: note coloratissime, abbinamenti unconventional e quella voglia di unificare stili e tendenze in nome del grande gioco della moda.

A partire dalle collezioni Cruise donna (regine della passerella Miranda Kerr e Jourdan Dunn) e Menswear (il più fotografato del catwalk? Presley Gerber, il figlio di Cindy Crawford), che per la prima volta scendono in campo insieme, quasi a voler sottolineare che non conta il genere, ma il modo d’essere. Che, diciamocelo, rappresenta appieno il mood di L.A. e del suo inquilino – provocatorio, scanzonato, naturalmente divertente – e viene descritto attraverso gli abiti con un linguaggio globale, capace di far impazzire la persona più comune come l’eccentrica Katy Perry, seduta in prima fila.

Katy Perry nel front row applaude l’uscita finale

Katy Perry nel front row applaude l’uscita finale

Quando si parla di Moschino è difficile restare sorpresi – l’effetto wow è ormai atteso quanto la sfilata stessa – eppure una novità c’è: non sarà possibile acquistare subito nessuno dei capi visti in passerella. Per vederli nei negozi dovremo aspettare la prossima stagione, ma in compenso avremo tutto il tempo per programmare un viaggio alla scoperta della città degli Angeli.


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