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Moschino rinnova la storica boutique milanese

staff
18 settembre 2012

L’eclettico stile Moschino è quanto mai adatto a trasformarsi in stimolo progettuale, per impostare la nuova immagine della Maison attraverso i caratteri ambientali e l’atmosfera degli spazi di vendita.

Moschino non va dunque reinventato ma semplicemente raccontato e reinterpretato attraverso gli arredi e gli allestimenti dei negozi. È tutto bello, e ancora più bello se fuori posto, in una sistemazione inusuale che costringe a vedere quello che normalmente non si guarda: si liberano un gran numero di possibilità figurative, a condizione che si mantengano ben riconoscibili i singoli ingredienti del linguaggio.

Per Rossella Jardini, Direttore Creativo dal 1994, tutto è a disposizione per fare spettacolo e in special modo lo spazio di vetrina, in cui per tanti anni si sono identificati l’immagine della Maison, il fascino trasgressivo del suo messaggio e la sua critica di costume, spesso travalicante il puro contesto della moda. Perciò tutto è vetrina e tutto merita attenzione, consentendo di trasformare gli spazi di vendita in palcoscenici, dove mettere in scena le collezioni e le invenzioni.

L’illusione del gioco di specchi, le serigrafie e le luci nascoste hanno contribuito a rendere l’intero spazio magico e inaspettato, con stravaganti sostituzioni come il pavimento che diventa soffitto, il soffitto che diventa pavimento, gli armadi infiniti e la vetrina dentro la gabbia.

Caratteristiche principali del negozio sono le finiture con materiali trattati in maniera naturale e l’illuminazione disegnata ad hoc dall’architetto Michele De Lucchi con tecnologia LED.
Nell’ambiante si susseguono dettagli e sorprese come il pavimento realizzato con doghe in rovere naturale e in rovere ossidato grigio, o il soffitto a pannelli in gesso laccato lucido bianco e nero dalla caratteristica forma a trapezio.
Le nicchie in rovere massello ad armadio sono totalmente rivestite di specchi extrachiari che infrangono e dilatano lo spazio, gli arredi in bronzo sono costituiti da tavolini di diverse dimensioni sovrapposti da vetrine, mensole e attrezzature espositive.


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