Cinema

Mosse vincenti

staff
9 dicembre 2011


Dopo “Station Agent” e “L’ospite inatteso”, l’attore Tom McCarthy torna al Sundance Film Festival per la terza volta con la regia di “Mosse vincenti” (“Win Win” in originale), un film con un grande cuore: Paul Giamatti interpreta Mike Flaherty, un avvocato mediocre di una cittadina del New Jersey che a fatica riesce a sbarcare il lunario, tant’è che non ha neppure i soldi per riparare la caldaia nello scantinato del suo ufficio, condiviso con un ragioniere di nome Stephen (Jeffrey Tambor). Entrambi sono allenatori volontari di wrestling per la squadra del liceo; a loro si unisce in un “triumvirato di coach” il migliore amico di Mike, Terry (interpretato da Bobby Cannavale). Ma tutto cambia quando in città arriva il sedicenne Kyle (Alex Shaffer), nipote di un anziano cliente di Mike, un ragazzo che è stato tradito dagli adulti, ma che meglio di tutti riesce a comprendere l’importanza dei legami familiari.
Una commedia drammatica davvero ben riuscita: si riesce a sviluppare un rapporto empatico con i protagonisti, merito, oltre che della storia ben scritta, del solido cast guidato da Paul Giamatti: il suo personaggio ispira affetto e simpatia, dolce con la famiglia e sempre gentile col prossimo, ma anche energico e determinato. In una classica trama sul rapporto conflittuale tra un adolescente e la sua giovane madre, si inseriscono discretamente la crisi economica e i problemi che essa provoca nella quotidianità di chiunque. Ci troviamo di fronte ad un gruppo di adulti che per certi versi sono rimasti un po’ bambini (soprattutto grazie all’ironica e brillante interpretazione di Cannavale), mentre i giovani dimostrano una certa maturità. Le vite di questi americani del Jersey si intrecciano in modo del tutto naturale, mostrandoci una qualche diffidenza nei confronti dell’uomo, ma mai in chiave cinica, piuttosto lo si fa in un’atmosfera candida e tenera, lasciando convivere perfettamente risate e tristezza. Persone comuni che cercano di fare del loro meglio per conservare la loro integrità e onestà, provandoci che spesso e volentieri le scorciatoie non vanno imboccate, poiché sono sentieri ben più lunghi e tortuosi. Queste sono le “Mosse vincenti” della Fox Searchlight Pictures.

 

Giorgio Raulli


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