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Mostra di John Guida: figurinista di moda fra le due guerre

staff
30 aprile 2012

Il Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti di Como dedica un’esposizione a John Guida (1888-1951), un brillante disegnatore di moda che ha avuto la sua massima espressione  durante  le due guerre mondiali. Giovanni Guida nasce a Santa Maria Capua Vetere nel 1888. Nel 1913 si trasferisce a Roma, partecipa alla Esposizione sulla Moda del Circolo degli Artisti con lo pseudonimo di John. Dopo la  prima guerra mondiale si trasferisce  a Parigi. Rientrato a Roma, negli anni Venti avvia una collaborazione con i Magazzini Coen qui John realizza i figurini che accompagnano i tessuti in vendita.
Alberto Tagliabue, filantropo comasco, ha donato  al MuST trenta figurini di John Guida. Questo è stato lo spunto per dar corso ad una ricerca  ed una mostra su di un artista  poco conosciuto. Enrica Morini, storica della moda, ha curato  la mostra dove ai disegni verranno associati i tessuti, gli abiti e documenti del l’epoca provenienti dalle ricche collezioni del MuST, dalla Fondazione Musei Civici Venezia – Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, il Museo didattico della Seta di Como e da raccolte private italiane.
Ai Magazzini Coen sarà dedicata una sezione della mostra: per la prima volta saranno esposti al pubblico alcuni esemplari della rivista  edita dal negozio. Le riviste appartengono alle raccolte di Fondazione Musei Civici Venezia – Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume.
Una delle sale espositive ospiterà la proiezione di filmati dell’Archivio Luce di Roma, realizzati negli anni Trenta in occasione di sfilate di moda svoltesi a Villa d’Este a Cernobbio.

Durante il periodo dell’esposizione si svolge un ciclo di conferenze sulla figura di John Guida e su tematiche relative alla storia del tessuto e della moda nel periodo tra le due guerre.

John Guida figurinista di moda fra le due guerre
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Via Cernobbio 19 Como
dal 13 aprile al 28 giugno 2012
www.fondazioneratti.org

Emanuela Beretta


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