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Motori

Motori nel deserto

Giorgio Merlino
6 novembre 2012

Emirati Arabi Uniti e auto di lusso: non credo potrebbe mai esserci un legame più stretto.
Tutti ricorderemo di aver ascoltato la sinfonia di una Ferrari immersi nelle sabbie del deserto grazie ai protagonisti del film “Italians” alla volta di Dubai.
Questa, per gli amanti dei motori, è una vera e propria città dei balocchi, dove le auto sportive e di lusso sono in ogni angolo. Basta percorrere le strade più importanti o visitare i negozi più alla moda per vedere nella città più amata da sceicchi, sultani e uomini di potere fuoriserie di ogni genere.

Presenti dappertutto con l’alternarsi di paesaggi imponenti e atmosfere a dir poco lussuose, le auto a Dubai sono un punto di forza che la rendono paragonabile ai centri economici più ricchi del pianeta terrestre; se tuttavia questa città può essere vissuta come un salone dell’automobile all’aria aperta, la capitale offre qualcosa in più.

Abu Dhabi è in forte espansione edilizia e punta molto sul turismo. Favorita dalle numerose isole che la circondano, non necessita di creare piattaforme artificiali, com’è accaduto a Dubai; vengono piuttosto sfruttati gli ambienti naturali. Elemento di svolta è stata la realizzazione del circuito di Formula Uno sull’Isola di Yas, dove si svolge il Gran Premio di Abu Dhabi. Appena fuori dal circuito sorge il Ferrari World.

«Solo quattro anni fa era appena un progetto, un’idea, forse persino troppo ambiziosa, ed ora è diventata una fantastica realtà», ha dichiarato il presidente Luca Cordero di Montezemolo, che aggiunge: «questo Parco combina tradizione a tecnologie innovative, ed è dedicato non solo ai tifosi Ferrari e a tutti agli appassionati delle vetture della Casa di Maranello, ma ad intere famiglie».
Ci sono divertimenti e attrazioni per tutti, grandi e piccini. I bambini potranno provare una giostra in cui imparare a guidare delle piccole rosse, in scala perfetta; agli adulti che amano l’adrenalina sono dedicate diverse proposte, a partire dalla “formula rossa”, 240 km all’ora in cinque secondi; per gli appassionati del mondo Ferrari c’è un museo oppure un tour virtuale supertecnologico nella fabbrica di Maranello. Il tutto in una scenografia che non sfigurerebbe a Hollywood: il parco si estende su una superficie di 86mila metri quadrati (come sette campi di calcio), un Cavallino che, manco a dirlo, è il più grande del mondo, ricopre l’intero parco ed è stato realizzato con 12mila 370 tonnellate d’acciaio (quasi il doppio della Torre Eiffel). E poi ancora, sette ristoranti per promuovere la cucina italiana, il Ferrari store più grande del mondo. Un parco di divertimenti che è anche una grande operazione di marketing, per la quale la casa di Maranello non ha speso un euro, scegliendo di dare in licenza il marchio in cambio di royalties e di un minimo garantito.

Dove pensate che un marchio storico, sinonimo di eleganza e prestigio abbia deciso di inaugurare il proprio salone più grande del mondo? Ebbene sì, proprio ad Abu Dhabi. A rendere speciale il lussuoso showroom Rolls-Royce in Medio Oriente rispetto ai ricchi saloni del marchio della Vittoria Alata è la dimensione.
Il nuovo edificio che sorge nel quartiere di Umm Al Nar, ha un’area espositiva di oltre novecento metri quadrati e può ospitare cinque veicoli, oltre ad un bar, una caffetteria e una sala dedicata agli allestimenti personalizzati scelti dal cliente, in cui sono esposti campioni di colore, essenze e finiture disponibili.
“L’apertura dello showroom ad Abu Dhabi – ha detto Torsten Müller-Ötvös, CEO di Rolls-Royce Motor Cars, che ha inaugurato la struttura – rappresenta un esempio della linea di nuovi showroom Rolls Royce aperti nella regione del Golfo negli ultimi 18 mesi. Sono investimenti voluti per sottolineare la fiducia che l’azienda ripone nel marchio Rolls-Royce per la diffusione in Medio Oriente. E’ una regione che continua ad essere un punto di riferimento importante per la crescita della Rolls-Royce Motor Cars. L’anno scorso il Medio Oriente ha contribuito al fatturato globale per oltre il 15 per cento. Abu Dhabi non fa eccezione e continua a dimostrare l’importanza straordinaria nella crescita annuale della Rolls Royce”.

Giorgio Merlino


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