Arte

Moveat: la storia del trasporto alimentare ad Expo 2015

Rita Cotilli
16 ottobre 2015

Fig. 1

Siamo giunti ormai alle ultime settimane di Expo Milano 2015, le file di visitatori davanti ai diversi padiglioni e clusters sono interminabili. Esiste, però, un’oasi di pace situata al primo piano del padiglione 112, quello delle Ferrovie dello Stato: si tratta di Moveat, le vie del cibo dalla Roma antica all’Europa moderna, una mostra archeologica promossa dalle Ferrovie che narra l’evoluzione dei trasporti alimentari dall’antichità sino ai nostri giorni.

Il nome della mostra deriva da moveo (“che egli si muova”) o, secondo i più, mov-eat, dicitura inglese per unire due aree semantiche diverse: il movimento e il cibo.

dettaglio

Un percorso interattivo fra reperti -scovati duranti gli scavi del 2013 per l’Alta Velocità-, immagini, mappe e ricostruzioni, che pone l’attenzione sull’approvvigionamento del cibo e la nutrizione nella Roma antica. La scelta è  attuale: unire ad un’esposizione di tipo tradizionale la presenza di contenuti multimediali, in un ambiente che rievoca quello delle antiche taverne romane – scoprirete un thermopolium, il bancone dove era possibile acquistare e consumare lo “street food” dell’epoca.

Le diverse vetrine mostrano oggetti legati alla cottura, alla conservazione e al consumo del cibo, che coprono un arco cronologico molto ampio, che va dall’VIII sec. a. C. sino alla media età imperiale. Di particolare interesse sono un’anforetta ad anse cuspidate della metà del VII sec. a. C., due esemplari di bucchero etrusco e un’anfora attica a figure nere, esposta al pubblico per la prima volta. Sono presenti inoltre un fornello arcaico a forma di capanna e oggetti in ceramica campana a vernice nera, tra cui diverse forme miniaturistiche e un boccalino con beccuccio, probabilmente il biberon in uso tra il III e il II sec. a C.

Fig. 8

Un video poi mostra le principali rotte alimentari durante l’impero romano, quelle del grano, del vino, dell’olio, d’oliva, del garum, delle spezie. Altri schermi mostrano mosaici e affreschi pompeiani legati alla sfera del cibo, la nota Tavola Peutingeriana, copia  di una mappa redatta tra III-IV sec. d. C. di tutte le strade dell’impero ed il trasporto alimentare su rotaie, con treni del secoli passati che collegavano luoghi di produzione e consumo distanti anche migliaia di chilometri.

L’allestimento della sala comprende numerose riproduzioni  legate alla preparazione, al consumo del cibo, tra cui una piccola macina, un’anfora vinaria da trasporto, svariati oggetti da tavola e da singolari divani rossi, dove riposare, la cui forma ricorda quella dei triclini  romani.

Un’occasione unica quella di Moveat per vivere un’esperienza che permette di conoscere l’evoluzione storica della nostra cultura enogastronomica, grazie agli scambi derivati dal trasporto e dal commercio a lunga distanza del cibo e dei contenitori per il suo consumo.


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