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Cultura

Il Museo del Teatro alla Scala si apre al digitale

Benedetta Bossetti
25 giugno 2017

Il Museo Teatrale alla Scala entra nell’era 3.0 ed apre al digitale: il Museo, fondato nel 1913 e fido custode della storia del Teatro, grazie all’innovazione tecnologica accoglie oggi i suoi visitatori, virtuali e non, in una veste tutta nuova.

In collaborazione con Samsung e grazie a ETT Spa è infatti stata realizzata una speciale App – disponibile in 7 lingue per Android e presto anche per Apple – che permetterà a tutti di poter godere delle meraviglie del Museo anche a distanza, in una speciale esperienza multimediale accompagnata da una guida d’eccezione come la prima ballerina Nicoletta Manni.

Il visitatore avrà a disposizione 6 percorsi: Il Grand Tour, cioè una panoramica completa delle sale, potendo interagire con le opere di Beacon; Le nove Muse, un percorso improntato su 9 opere; I tesori del Museo, un excursus con approfondimento su autori e protagonisti del Teatro; Celebrities, cioè la storia del Teatro raccontata attraverso i grandi nomi che l’hanno animata, come quelli di Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e Maria Callas; La Scala e Milano, con i luoghi scaligeri, come Casa Verdi, il Teatro dei Filodrammatici e Brera; e infine Su e giu per la Scala, un percorso dedicato ai bambini e suddiviso in quattro racconti, con attività ludiche e puzzle.

La VR Experience vi accompagnerà con un video girato a 360° attraverso un percorso  alla scoperta del Teatro e dei suoi luoghi nascosti, accompagnati dalla prima ballerina Nicoletta Manni che con la sua grazia innata, i suoi occhi grandi e profondi vi trasmetterà la sua emozione attraverso un viaggio in questo luogo sacro ai milanesi.

Inoltre sette nuove Postazioni Multimediali all’interno del Museo introdurranno alle varie sale, ai luoghi di Milano correlati da contributi audio e video sulle opere.

Continuano inoltre le iniziative attualmente in corso: la mostra su Arturo Toscanini, l’iniziativa Bambini al Museo, per i bambini dai 6 agli 11 anni, per far scoprire loro le opere liriche più famose, e Museo mia Musa, una serie di incontri su recitazione, canto, danza e costumi.

 

Photo credits: Brescia Amisano


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