Arte

Museo di Roma: il gioco delle carte diventa arte

Rita Cotilli
25 febbraio 2017

Una partita immaginaria lunga un secolo, con le carte da gioco realizzate dai più importanti esponenti della pittura italiana del Novecento. Questa l’occasione che Il Museo di Roma Palazzo Braschi offre con la mostra “I pittori del ’900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino”, visitabile fino al prossimo 30 aprile.

L’esposizione, curata da Marinella Mascia Galateria e Patrizia Masini, presenta per la prima volta la cospicua raccolta dell’intellettuale pisana, romana d’adozione.

Amante del gioco, chiese ai numerosi amici artisti con i quali si intratteneva a poker, a pinnacolo o ai tarocchi, di creare delle carte dipinte. Fu così che realizzò, in oltre 40 anni, una collezione unica al mondo, testimonianza della grandezza dell’arte pittorica italiana del XX secolo, tra cui figurano i nomi di Carla Accardi, Burri, Carrà, Capogrossi, Cocteau, Carlo Levi e Guttuso.

  • Francesco Trombadori, Asso di coppe

  • Fabrizio Clerici, Jolly

  • Ugo Attardi, Re di spade

Le raffigurazioni, di sapore metafisico, alternano il Jolly dalle sembianze di gatto di Fabrizio Clerici, al titanico Re di spade di Ugo Attardi, fino all’Asso di coppe di Francesco Trombadori, sostituito da una gigantesca tazza bianca con manico, dall’alto della quale un’orchestrina suona per le coppie di danzatori in basso.

Un totale di 352 carte dipinte, costituente il nucleo principale del “Fondo Paola Masino – donazione Alvise Memmo”, donato al Museo di Roma nel 2007 dal nipote della scrittrice. Figurano, inoltre, un quaderno e le liste con i nomi degli artisti da lei incaricati, le lettere dei pittori alla collezionista, una serie di scatole di sigarette utilizzate come porta carte e due mazzi di carte da gioco commerciali autografate da famosi musicisti, letterati e attori.

Carla Accardi, Jolly

Lungo il percorso espositivo è possibile anche ammirare i ritratti di Paola Masino, risalenti agli anni ‘30, dei pittori Bucci, Cagli, Cecchi Pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi e Sironi, e di famosi fotografi, da Bragaglia a Ghitta Carell, da Luxardo, a Sommariva. Mentre è del 1968 il ritratto di Alexander Calder, autore anche della splendida Regina di fiori, opera su carta in bianco e nero.

Una mostra originale e insolita, che indaga il rapporto degli artisti e degli intellettuali con il gioco, creando un connubio che, attraverso le carte, celebra l’estro e la creatività della pittura italiana del secolo scorso.

 

I pittori del ’900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino
15 dicembre 2016-30 aprile 2017
Museo di Roma – Palazzo Braschi, Piazza Navona, 2 e Piazza San Pantaleo, 10
Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 19.00. Lunedì chiuso.


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