Mutui sospesi fino al 31/12 in Emilia. Monti: nessuno resterà solo

staff
30 maggio 2012

Due miliardi di euro per la ricostruzione in Emilia, stop ai pagamenti fiscali fino al 30 settembre, rate dei mutui sospese fino al 31/12, aumento del prezzo della benzina fino a fine anno. Il premier Mario Monti lo ha detto: “Nessuno lascerà solo nessuno”, e il Consiglio dei ministri ha subito deliberato una serie di provvedimenti urgenti per sostenere i cittadini e le imprese emiliane colpite dal sisma.

“Gli interventi saranno immediati, sono già in corso e sono certo che saranno efficaci”, ha detto il presidente del Consiglio parlando alla comunità di Sant’Egidio. Il Consiglio dei ministri ha deciso alcuni interventi immediati a sostegno delle popolazioni e a copertura dei danni. Come ha spiegato Vittorio Grilli, viceministro dell’Economia, l’aumento delle accise durerà “fino al 31 dicembre 2012”. Grilli ha chiarito anche che il CdM ha deciso di “differire fino al 31 dicembre i termini processuali” e le “rate dei mutui bancari” e che i versamenti sospesi fino al 30 settembre riguardano “sostanzialmente tutti i contributi: Irpef, Ires, Iva, Irap, Addizionali Irpef regionali e comunali e Imu”.

Quanto all’aumento delle accise sui carburanti, il governo conta di ricavare risorse addizionali all’aumento di 2 centesimi già deciso. Infatti, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha chiesto all’Unione Petrolifera di valutare l’opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell’aumento dell’accisa deciso dal Governo per finanziare l’emergenza terremoto in Emilia-Romagna. “Siamo certi che, in questo momento di emergenza per tanti cittadini e imprese – ha dichiarato Passera – anche le aziende petrolifere, che rappresentano uno dei comparti industriali più importanti a livello nazionale, vorranno fare la loro parte”.

Per tornare invece agli aspetti di cronaca del sisma, il bilancio delle vittime, dopo il ritrovamento del corpo senza vita del dipendente disperso sotto le macerie della Haemotronic, l’azienda di Medolla crollata a causa del terremoto, il bilancio dei morti è salito a 17; gli sfollati sono a migliaia, i feriti oltre 300.

La terra però ha tremato ancora. Una scossa di magnitudo 3.8 è stata avvertita dalla popolazione alle 8:00 nelle province di Modena e Mantova dopo le oltre 40 scosse della notte scorsa. La protezione civile ha fatto sapere che “allo stato attuale delle conoscenze non è consentito stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area”. La precisazione dopo le notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto in Emilia, considerate “prive di ogni fondamento”.

Nella terribile scossa di martedì alle 9:00 sono stati praticamente rasi al suolo i centri dei paesi dell’epicentro, tra Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Medolla e Concordia. E’ il distretto produttivo del Biomedicale, dove si lavorava già per riprendersi dal terremoto di domenica 20 maggio, il verdetto più amaro dei morti: i capannoni nelle zone industriali si sono letteralmente accartocciati, mentre erano al lavoro impiegati, operai e tecnici per i controlli di stabilità. Tre operai della BBG di Mirandola sono stati travolti dalle macerie dal capannone: Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono.

All’interno della Ditta Aries è morto il fondatore e amministratore Mauro Mantovani. Poco distante, sempre a Mirandola, sotto le macerie della propria abitazione è rimasto intrappolato Zhou Hong Li, un cinese, morto sul colpo. Altri tre operai sono deceduti nel crollo del capannone dell’azienda Meta di San Felice: l’ingegnere Gianni Bignardi impegnato in un sopralluogo, l’indiano di 27 anni Kumar Pawan e Mohamad Azarg, marocchino di 40 anni che viveva a San Felice con moglie e due figli.

A Cavezzo altre tre vittime: Iva Vanna Contini rimasta sotto un capannone, così come Daniela Salvioli, Enzo Borghi invece è deceduto nella sua abitazione. Il parroco di Rovereto di Novi, Ivan Martini, è morto nella sua chiesa, mentre con un vigile del fuoco cercava di recuperare la statua della Madonna: una pietra caduta dall’alto lo ha ucciso. A Medolla in serata ieri si contavano altri tre morti sotto le macerie dell’azienda Haemotronic: accertata la morte di Paolo Siclari, individuati i cadaveri di altri due colleghi, il terzo è stato trovato stamattina. Infine a Concordia Sergio Cobellini è stato ucciso dopo essere stato colpito da un masso mentre camminava in strada. La procura aprirà fascicoli per indagare sulle persone morte nelle aziende. Non mancano le storie di chi si è salvato per miracolo: lo stesso sindaco di Finale Emilia è riuscito a fuggire dall’asilo comunale pochi secondi prima del crollo mentre una donna è stata trovata dopo 12 ore viva sotto le macerie a Cavezzo.

 

Fonte: TMNews