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My Taxi: una sfida tecnologica

Davide Stefano
16 aprile 2015

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Primi giorni del Fuorisalone 2015. Inevitabile pensare: “non fa per me”. A Milano, in quella Milano che corre 365 giorni all’anno, durante la Design Week ci si affretta non solo per lavoro, ma anche semplicemente per spostarsi da una presentazione di design all’altra, per non perdersi l’incontro con qualche designer dal nome esotico e ai più sconosciuto. Non voglio assolutamente essere polemico, ma trovarsi in questi giorni a Milano, per noi che la viviamo abitualmente, può essere un trauma, soprattutto a causa della difficoltà negli spostamenti. Anche un atto semplice come prendere la metro in Duomo diviene un enorme problema. La Design Week può così apparire un grosso ostacolo al movimento urbano. Mi sovviene una vera e propria illuminazione: anziché prendere una vettura car2go, mettermi al volante per poi inveire contro l’intero mondo del design e dei suoi vestiti sgargianti, perché non provare la nuova scoperta del mondo della condivisione del trasporto, ovvero My Taxi?

Vi spiego meglio di che si tratta. Quest’applicazione è scaricabile attraverso l’Apple Store oppure mediante Google Play. Ci si collega tramite il proprio account di Facebook, oppure tramite la più classica modalità di registrazione. Non appena si termina questo passaggio, si viene immediatamente geo-localizzati e sugli schermi del nostro smartphone vedremo le icone dei taxi di Milano che aderiscono a questo servizio. É così possibile prenotare il taxi: quest’ultimo arriva regolarmente e ci conduce a destinazione. Raggiunta la meta, si paga la corsa come indicato dal tassametro, semplicemente tramite il proprio iPhone.

Attraverso quest’applicazione diventa così possibile evitare di impazzire tra le molteplici scomodità connesse al consueto impiego dei taxi: telefonate più o meno riuscite, disponibilità di denaro contante, problemi di accettazione delle carte come mezzo di pagamento. In definitiva, My Taxi ci permette di migliorare con semplicità la nostra vita quotidiana.


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